Pericolo "binge drinking": il cuore dei giovani è a rischio

23 febbraio 2015 ore 10:13, Orietta Giorgio
Pericolo 'binge drinking': il cuore dei giovani è a rischio
Il binge drinking ossia l'"abbuffata alcolica" mette a rischio il cuore. E ci si gioca la vita. L'abuso di alcol, inoltre, è la causa della maggior parte degli incidenti stradali durante il week-end. Un gruppo di esperti riuniti per il Meeting internazionale su fibrillazione atriale e infarto, tenutosi a Bologna, lancia l'allarme e spiega: "Si comincia con l'aperitivo dell'happy hour, non ci si fa mancare un poco di vino o birra a cena, poi in discoteca qualche giro di superalcolici e svariati cocktail dai nomi fantasiosi. Alla fine della serata è tanto, troppo l'alcol bevuto da oltre mezzo milione di ragazzi durante il weekend. A farne le spese non sono solo il fegato o il cervello, ma anche il cuore: bastano sei bicchieri di vino, tre di whisky o cinque cocktail alcolici per aumentare fino a otto volte il rischio di aritmie cardiache". Alessandro Capucci, Presidente del Congresso e Ordinario di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare all’Università Politecnica delle Marche in Ancona ha dichiarato: “L’abitudine a bere molto tutto insieme, il cosiddetto binge drinking amato dai giovanissimi durante il weekend, è molto rischiosa per il cuore. L’ingestione acuta di alcol infatti aumenta la quantità di catecolamine in circolo: queste sostanze fanno da innesco alla comparsa di aritmie, la più frequente delle quali è la fibrillazione atriale acuta. In un cuore debilitato gli sbalzi del ritmo possono perfino portare a morte improvvisa, ma anche in un giovane sano hanno effetti pericolosi: oltre al cardiopalmo, infatti, le aritmie possono provocare una sincope, ovvero uno svenimento". Spesso all’alcol si aggiunge l'assunzione di sostanze stupefacenti come cocaina, ecstasy, droghe sintetiche, in questi casi il pericolo di attacchi cardiaci aumenta di tre volte. Ancora Capucci: "I ragazzi fanno uso di droghe stimolanti sul sistema nervoso centrale, dalla cocaina all’ecstasy, fino alle tantissime sostanze ignote utilizzate per confezionare le pillole dello sballo. Ma il rischio che i cardologi é anche a più lunga scadenza: a distanza di trent’anni è infatti probabile che il cuore non sia più quello di una volta e, complici fattori di rischio come un po’ di ipertensione o ipercolesterolemia, la possibilità di andare incontro a una fibrillazione atriale dopo una grossa bevuta è molto più elevata che da giovani. Senza contare che il binge drinking può portare negli anni allo sviluppo di un vero e proprio alcolismo cronico: in questo caso le conseguenze negative per il cuore sono ancora più gravi, perché si altera la funzionalità cardiaca e cresce a dismisura la probabilità di morte improvvisa". Moderazione quindi. Per evitare incidenti stradali e attacchi cardiaci, spesso, purtroppo, mortali.  
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]