Cirinnà esulta: "Governo mette in salvo legge" ma il mondo Lgbt accusa lei e il Pd. I TWEET

23 febbraio 2016 ore 10:51, Americo Mascarucci
Cirinnà esulta: 'Governo mette in salvo legge' ma il mondo Lgbt accusa lei e il Pd. I TWEET
"Continuiamo a fidarci di chi cambia idea all'ultimo momento o portiamo a casa le unioni civili? Dopo tanto chiacchierare la mia proposta è che sulle unioni civili si chiuda entro la settimana al Senato, rapidissimamente. Potrebbe non essere il provvedimento migliore nelle attese di tanti. Ma dovendo scegliere tra il tutto mai e un pezzo oggi, credo sia meglio portare a casa l'ok alla legge in prima lettura. Altrimenti il rischio che vedo è la paralisi, la palude". 
Lo ha detto premier Matteo Renzi ai microfoni di Rtl 102.5 spiegando il motivo che ha spinto il Governo a presentare il maxi emendamento sulle unioni civili senza la norma sulla stepchild adoption.
Dunque ricapitolando: dopo che la settimana scorsa è saltata l’approvazione del super canguro che avrebbe dovuto agevolare la rapida approvazione del Ddl Cirinnà sulle unioni civili a causa dell’indisponibilità a votarlo del Movimento 5Stelle, la strategia di Renzi sui diritti civili è completamente cambiata. Niente più accordi privilegiati con i grillini e ricerca di un compromesso all'interno della maggioranza con i cattodem e il Nuovo Centrodestra di Alfano: accordo che è stato raggiunto stralciando ovviamente la norma sulla stepchild adoption ossia quella norma che concede ad una coppia gay il diritto di adottare il figlio biologico di uno dei partner. Era inevitabile che si arrivasse a questo anche perché nessun altro compromesso sarebbe stato possibile stante il mantenimento in vigore della norma. 
E anche chi come la senatrice Monica Cirinnà relatrice della proposta di legge si era affrettata a dichiarare che avrebbe ritirato la sua firma dal provvedimento nel caso in cui la stepchild fosse stata stralciata, adesso abbandonati i toni barricaderi si è appiattita sul nuovo "corso renziano": meglio una legge zoppa che una legge inesistente. 
Peccato però che la stepchild per il mondo gay non rappresentasse affatto un dettaglio. Anzi, se vogliamo dirla tutta, ai Lgbt ciò che interessava di più era proprio la norma sulle adozioni che avrebbe consentito loro di poter realizzare un sogno impossibile in natura, quello cioè di diventare padri  o madri pur mancando l’elemento essenziale per procreare, il compagno di sesso diverso. 
E difatti nelle ultime ore i profili twitter della Cirinnà così come quelli di altri autorevoli portabandiera dei diritti gay come Paola Concia e Ivan Scalfarotto sono stati bersagliati dagli attacchi di numerosi esponenti del mondo Lgbt ai quali la soluzione del "meglio poco che niente" non piace affatto. 
La Cirinnà esulta: "Il Governo ha messo in salvo la legge" e giù bordate a più non posso a colpi di twett
Il mondo gay accusa di "tradimento" Cirinnà e company soprattutto perché hanno ammainato la bandiera della battaglia a metà della guerra. Perché rinunciare alla stepchild prima di affrontare il voto del Parlamento? Dove sta scritto che i numeri sarebbero mancati visto che i 5Stelle hanno comunque ribadito il loro sì al ddl? Insomma il compromesso con i cattolici poteva essere accettabile se il ddl fosse stato bocciato in Senato ma non a scatola chiusa cioè senza avere la certezza di un voto contrario. Solo a quel punto, di fronte ad una reale bocciatura, si sarebbe potuta accettare la formula del "meglio poco che niente". 
E di colpo la Cirinnà ha smesso di essere "Santa Monica" agli occhi di omosessuali, lesbiche e trans. Altro che santa subito, fra poco potrebbero servire i caschi blu dell'Onu per salvarla dalla furia dei suoi grandi sostenitori. 

Praticamente @MonicaCirinna, dopo mesi di discussione, fate la legge voluta da Alfano...complimenti vivissimi. @SenatoriPD @pdnetwork

— Roberto T. (@RobertoTatankaa) 22 Febbraio 2016
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