Legge elettorale al VIOLANTE: "Incostituzionale"

23 gennaio 2014 ore 11:39, Marta Moriconi
Legge elettorale al VIOLANTE: 'Incostituzionale'
"Così non si supera sproporzione voti-premio bocciata dalla Consulta". Lo ha detto al Secolo XIX Luciano Violante, ex parlamentare, membro della commissione dei saggi del Quirinale. Per quanto sia importante trovare un accordo sulla legge elettorale, non si può fare alla faccia della Carta, perché "resta qualche dubbio sulla costituzionalità delle soglie". Per non parlare dei dilemmi politici sull'esclusione delle preferenze. Poi insiste e parla anche della questione relativa alla rappresentatività: ''Se l'introduzione del doppio turno, rispetto alla prima versione della proposta di Renzi, è coerente con la necessità  di garantire la governabilità, lo sbarramento all'8% per le liste non coalizzate, resta troppo alta: di fatto, chi rappresenta 4 milioni di italiani, resta fuori dal Parlamento. Ma è soprattutto la soglia per accedere al premio di maggioranza, a rischiare di essere incostituzionale: il premio del 18% dei seggi, vale più della metà della soglia fissata al 35%. Troppo bassa dunque, visto che in cambio il vincitore riceve in regalo circa 120 seggi''. E ricorda di essere stato contrario al voto di preferenza, ma di aver cambiato idea. Colpa dell'antipolitica, dice, che lo ha fatto riflettere. Perché secondo lui le preferenze potrebbero rappresentare "un utile strumento per riattivare tale circuito''. Ma di doman non c'è certezza.
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