Non amplificate Riina, sta parlando a qualcuno! Lo dice...

23 gennaio 2014 ore 12:03, intelligo
Non amplificate Riina, sta parlando a qualcuno! Lo dice...
"Non credo si possano definire delle semplici minacce, ma sono delle intenzioni omicidiarie prospettate ad un altro detenuto probabilmente perché in qualche modo vengano portate all'esterno per essere eseguite".
Lo ha detto il sostituto procuratore a Palermo, Nino Di Matteo, al giornale radio Rai riferendosi alle intercettazioni in carcere con le minacce a lui indirizzate dal boss mafioso Totò Riina. Ma può portare a termine i suoi intenti? Di Matteo è stato chiarissimo: "Fino a qualche anno fa, risultanze precise investigative facevano emergere che i capi in libertà di cosa nostra non volevano prendere o non potevano prendere determinate decisioni se non acquisendo l'avallo e il consenso di colui che ritenevano il vero capo di cosa nostra e cioé Riina. Questa è la situazione che quanto meno fa sospettare che ancora oggi certamente Riina possa tentare di esercitare un ruolo di comando''. "Credo che registrare la vicinanza di tanti semplici cittadini - ha aggiunto - sia un motivo ulteriore di conforto e che questa solidarietà  possa anche sopperire rispetto a qualche silenzio e perplessità di fondo e a qualche malignità di chi ha perfino messo in dubbio quello che è stato oggetto delle intercettazioni". E poi tira le somme dall'alto della sua esperienza, senza sbilanciarsi sul futuro, perché quello che ritiene, quello che pensa, quello che sospetta "in questo momento ovviamente non ha alcun valore se non verrà dimostrato eventualmente, e quindi me lo tengo per me''.
autore / intelligo
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