Medjugorje: è iniziato il conto alla rovescia. Si va verso un non verdetto?

23 gennaio 2014 ore 12:56, Andrea De Angelis
Medjugorje: è iniziato il conto alla rovescia. Si va verso un non verdetto?
Dopo quattro anni di lavoro la Commissione d'inchiesta presieduta dal cardinale Camillo Ruini ha presentato il fascicolo del suo lavoro alla Congregazione per la dottrina della fede. Terminato l'esame di quest'ultima, gli atti passeranno a Papa Francesco a cui spetterà l'ultima parola. Sarà lui a decidere, cioè, se a Medjugorje ci sono stati o no dei fatti soprannaturali. I vescovi della Bosnia-Erzegovina hanno espresso più volte e con chiarezza il loro parere. Negli anni i presuli che si sono succeduti a Mostar, capoluogo ecclesiastico, hanno rifiutato in modo categorico di etichettare come soprannaturale il fenomeno.
Medjugorje: è iniziato il conto alla rovescia. Si va verso un non verdetto?
Medjugorje: è iniziato il conto alla rovescia. Si va verso un non verdetto?
C'è chi, invece, la pensa in modo esattamente opposto. Sulle nostre pagine più volte il giornalista e scrittore Paolo Brosio ha espresso la convinzione che si arriverà al riconoscimento, e in molti ricordano le parole di monsignor Franic, arcivescovo di Spalato morto nel 2007: "La Regina della Pace ha fatto di più in 4 anni di apparizioni che tutti noi vescovi in 40 anni di pastorale nelle nostre diocesi". Adesso la Chiesa è ad un bivio: riconoscere Medjugorje smentendo la sua stessa gerarchia, o non riconoscerla stroncando un pellegrinaggio di milioni di fedeli? Per questo si crede che la scelta cadrà su una soluzione che permetta di prendere tempo. Al posto del Constat de non supernaturalitate, un più morbido Non constat de supernaturalitate: ovvero "non consta (fino ad ora) della soprannaturalità dei fatti", rispetto al secco "consta (di sicuro) che i fatti non sono soprannaturali".
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