La password della settimana: Cattolico adulto

23 gennaio 2016 ore 7:00, Paolo Pivetti
Pare sia stato visto in circolazione in questi giorni qualche esemplare di Cattolico adulto. La domanda, inquietante, s’impone: chi è il Cattolico adulto? Dove vive, come vive? Di che si ciba? Forse erra nei boschi come il leggendario Omo Salvadego di arcaica memoria emergendo ogni tanto nel disordine della cronaca? O batte le nevose cime alpine terrorizzando gli escursionisti a mo’ di Abominevole Uomo delle Nevi? Ne mancava fino a poco tempo fa un ritratto, un approssimativo identikit. Finché lunedì scorso, proprio su questo giornale, Gabriele Piazzoni, segretario dell’Arcigay, ha lasciato una traccia preziosa concludendo le sue dichiarazioni in favore di Matteo Renzi, che come ben sappiamo non è contrario al ddl Cirinnà. Queste le sue parole: “Il famoso cattolico adulto di cui parlava Prodi c’è, ed è un profondo cambiamento, sancito proprio dal premier”. Frase non chiarissima ma ricca d’indizi. Visto che si cita Prodi come archetipo e in qualche modo suo capostipite, possiamo far risalire proprio a lui, a Prodi, la svolta genetica che ha dato origine a questa nuova specie (adulto) del genere Cattolico; specie cui apparterrebbe, a quanto pare, anche l’attuale Premier.

La password della settimana: Cattolico adulto
Dal punto di vista lessicale, diciamo che adulto significa cresciuto secondo l’origine latina: è infatti il participio passato del verbo adolescere, crescere; quello stesso verbo che al participio presente fa adolescens, per noi adolescente. Ma questo non ci basta per capire. Forse avvertiamo che con Cattolico adulto siamo a una delle vette del politically correct, linguaggio che segna il trionfo dell’eufemismo come strumento della comunicazione e della confusione politica. Stiamone certi: da nessuno di quelli che ammettono di esserlo otterremo mai una spiegazione di cosa significa per loro essere Cattolici adulti.

Potremmo azzardare una classificazione tassonomica binominale secondo gli insegnamenti del grande Linneo: la specie (adulto) con lettera minuscola, il genere (Cattolico) in maiuscolo. Potremmo poi aggiungere un’appartenenza alla famiglia Homo sapiens, a sua volta collocabile nell’ordine dei Primati; e volendo ancora risalire geneticamente, alla classe dei Mammiferi. Ma niente di più.

Potrebbero però servirci da ulteriore indizio altre parole dell’autorevole rappresentante Arcigay, sempre nella stessa intervista: “Sta emergendo in queste ore un conflitto aperto ed evidente nel mondo cattolico (...) C’è una parte che ritiene che le unioni civili (...) devono essere riconosciute, e una parte più conservatrice a cui appartiene Bagnasco, che ritiene (...) che si continui a discriminare le coppie omosessuali di questo paese (...) sicuramente hanno la volontà di impedire il passo verso la civiltà.”

Adesso è tutto chiaro. 



autore / Paolo Pivetti
Paolo Pivetti
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