Bambini sportivi i più secchioni

23 giugno 2014 ore 12:03, Marta Moriconi
Bambini sportivi i più secchioni
Bimbi sportivi e bravura scolastica vanno a braccetto. L’infanzia e l’adolescenza hanno bisogno della cura della mente che si fa anche attraverso quella del corpo. 

Ma lo sport come valore era già stato preso in considerazione dai greci che con il termine phármakon indicavano sia il “veleno” che il “rimedio”, l’“antidoto” e la “cura”. Si pensi all’origine delle antiche Olimpiadi o degli altri agónes atletici nella cultura greca...

Ora, a dimostrarlo nuovamente, o a ribadire l'ovvio, 2 mila bambini e teenager spagnoli sottoposti ad uno studio che ha dimostrato la connessione tra le qualità atletiche e quelle cerebrali. Sul ‘Journal of Pediatrics’ è stata pubblicata la ricerca, che parla delle capacità cardiorespiratoria, della forza muscolare e delle abilità motorie e della loro influenza sul cervello e quindi sui risultati scolastici. Gli scienziati dell’università autonoma di Madrid ne hanno studiato l’influenza indipendente e combinata. Secondo la ricercatrice Irene Esteban-Cornejo, “poiché questi elementi sono altamente collegati l’uno all’altro, è importante differenziarli e capire quale pesa sulle performance fra i banchi”. Insomma sono bastati migliaia di bambini tra i 6 e i 18 anni per capire che le performance accademiche e quelle ginniche sono complementari. E così Esteban-Cornejo e i componenti dell’Up & Down Study Group ha parlato di capacità cardio-respiratoria e abilità motoria come elementi utili al percorso scolastico e ha concluso: “Avere alti livelli di capacità cardiorespiratoria e motoria può, in una certa misura, ridurre il rischio di insuccesso scolastico. Dovrebbero essere compiuti sforzi per promuovere la forma fisica di bambini e adolescenti, con esercizi aerobici e attività mirate a migliorare in particolare le capacità motorie e cardiorespiratorie”.  
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