Mondiali 2014, musi lunghi e bicchieri rotti: il gruppo di Prandelli va in pezzi

23 giugno 2014 ore 15:50, Adriano Scianca
Mondiali 2014, musi lunghi e bicchieri rotti: il gruppo di Prandelli va in pezzi
La storia del calcio insegna che uno spogliatoio unito non è necessario per vincere i campionati: vedi la famosa Lazio dei pistoleri, con Chinaglia e sodali che vincevano in campo e facevano a botte fra loro negli spogliatoi. Ai Mondiali, tuttavia, la cosa è diversa: il tipo di competizione, la convivenza forzata in un paese lontano, l'intensità delle sfide fa sì che il gruppo unito costituisca una imprescindibile arma in più. L'arma che ci ha fatto vincere nel 2006 e che, venendo meno, ci sta facendo fare una figuraccia nel 2014. Le indiscrezioni si fanno largo oltre le dichiarazioni di rito: sembra che il gruppo azzurro sia tutt'altro che granitico. Proprio i due ragazzi terribili – Balotelli e Cassano – sarebbero all'origine delle turbolenze di questi giorni. Il fantasista barese, a quanto pare, non avrebbe digerito l'esclusione dal primo match, quello con l'Inghilterra. E così a tavola nel resort di Mangaratiba, Fantantonio avrebbe persino spaccato un bicchiere con un gesto di stizza. Il senatore e capitano Gigi Buffon non l'avrebbe presa bene: "Antonio, ora hai stufato", avrebbe sentenziato il portiere azzurro. Anche se, vedendo il barese all'opera contro il Costarica, non sembra che tutta questa ansia di scendere in campo avesse dei reali riscontri tecnici. L'altro inconsolabile della nazionale è il solito Balotelli. L'avventura brasiliana era iniziata nel migliore dei modi: la proposta di matrimonio alla fidanzata, il caloroso entusiasmo dei locali nei suoi confronti, il gol contro l'Inghilterra... Nella seconda partita, invece, l'attaccante, come del resto tutta la squadra, ha ritirato fuori una delle sue prestazioni svogliate. Il centravanti è apparso inefficace ma soprattutto indolente. E anche nel gruppo, Balotelli avrebbe cominciato a isolarsi, come nell'inizio di uno dei suoi classici momenti no fatti di musi lunghi e tweet velenosi. Pare che Chiellini si sia offerto per fargli da “tutor” e forse per il momento la cosa sta funzionando. Ma certo contro l'Uruguay serviranno giocatori grintosi, affamati, combattivi. Con una squadra di adolescenti problematici sarà difficile andare tanto lontano.
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