I mercati premierebbero la proposta "salva Grecia"

23 giugno 2015, Luca Lippi
I mercati premierebbero la proposta 'salva Grecia'
Le principali Borse hanno il “book” molto effervescente, i titoli del settore finanziario brillano in particolar modo. 

Anche l’obbligazionario sorride preventivamente; intorno alle 9 il tasso del decennale italiano scende a 2,187% da 2,297% della chiusura di venerdì e lo spread con l'analoga scadenza del Bund si stringe a 137 punti base da 154 di venerdì sera.

Comprensibilmente il mercato accetta e condivide la proposta di Tsipras che consiste nello stop ai prepensionamenti dal 2016, un aumento della “tassa di solidarietà” per i redditi oltre i 30mila euro l’anno e per le società con utili superiori a 500mila euro, una stretta sugli assegni previdenziali più alti e una revisione delle aliquote Iva che si vorrebbe tenere al 6,5%, al 13% e al 23%. Rimarrebbero in ballo anche misure fiscali permanenti pari al 2% del Pil. Inoltre, Atene sarebbe d’accordo con i creditori sull’obiettivo di raggiungere un avanzo primario dell’1%.

La Troika pare che potrebbe decidere di aumentare a 18 miliardi le risorse a disposizione per il Paese mediterraneo. In realtà è decisivo l’incontro di domani alle ore 12 dell’Eurozona, oggi gli incontri sono diversi, una serie di faccia a faccia dove ognuno cercherà di comprendere se sono al sicuro i propri impegni.

Una conclusione più fedele alla logica che alla prassi dell’umana comprensione per il destino di un popolo; i mercati festeggiano qualcosa che è a loro vantaggio, e questo consiste nella messa in sicurezza dell’aspetto puramente finanziario delle banche elleniche da parte di Mario Draghi (è il suo ruolo in definitiva), riguardo ai destini del popolo greco ai mercati interessa poco, con l’asticella più vicino al “niente”.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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