Storace e Bossi al vilipendio: doppia storia

23 giugno 2015, intelligo
Storace e Bossi al vilipendio: doppia storia
“Umberto Bossi a processo per vilipendio all’(allora) capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Durante un comizio, Bossi diede del ‘terùn’ a Napolitano e ora un pubblico ministero di Bergamo chiede 18 mesi di galera”

Lo segnala dalle colonne de Il Giornale d’Italia Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio. Ecco il “caso” Bossi. “Parlo di un combattente di razza - sottolinea Storace - uno del quale avrò detto le cose peggiori per qualche pezzo della mia vita, ma che prova le mie stesse sensazioni di qualche tempo fa. Era fine anno, 2011, il complotto era appena riuscito,

Berlusconi buttato giù e Monti, neosenatore a vita, già all’opera. 29 dicembre, in un locale affollato, Umberto Bossi
attacca. Le immagini su YouTube sono eloquenti. Col sorriso su un volto pur offeso dalla malattia, il fondatore della Lega
disse al suo popolo - era un comizio e non una messa – “mandiamo un saluto al presidente della Repubblica« seguito da ovazioni non proprio di consenso verso il Colle e da quel ‘terun’ che ti fa venire voglia più di uno sganassone che di un anno e mezzo di galera”. Storace aggiunge un particolare: “Gli inquirenti hanno depositato nel processo tracce di ‘allusioni sessuali’ all’indirizzo di Monti perchè di fronte al ‘vaffa’ esploso dal popolo leghista al comizio di Bossi, questi commentò al microfono provocando le solite grasse risate da cummenda ‘magari gli piace’. 

Mobilitare forze dell’ordine e magistratura per una sciocchezza simile?”. La sentenza ci sarà il 22 settembre, mentre io attendo ancora il verdetto d’appello per quello che mi riguarda. Il Senato ha approvato la riforma del vilipendio - anzichè eliminarlo - trasformando la reclusione in multa”. Di qui la sollecitazione di Storace alla Camera affinchè “si sbrighi ad evitare quest’altra onta al diritto di critica politica. Magari - conclude Storace - togliendo di mezzo direttamente il reato. Lo si può fare in poche settimane”.

autore / intelligo
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