Isis, ipotesi genocidio. L’esperto Onu : "Basta veti"

23 giugno 2015, intelligo
Isis, ipotesi genocidio. L’esperto Onu : 'Basta veti'
di Raffaele Mancino

Si fa sempre più concreta la possibilità che l’Isis abbia commesso un vero e proprio genocidio nei territori sotto il suo diretto controllo, in particolare in Iraq e in Siria. 

La Commissione internazionale indipendente di inchiesta, incaricata di giudicare i crimini commessi dallo Stato Islamico in Siria, dispone di un cospicuo archivio di prove, testimonianze e valutazioni di esperti che sembrerebbe non lasciare dubbi a riguardo.

Sulla questione ha avuto modo di pronunciarsi Ben Emmerson, il rappresentante speciale dell’ONU per la lotta al terrorismo, illustrando il lavoro che ha svolto a riguardo nell’arco di un anno. Nel rapporto presentato e pubblicato dall’Alto Commissariato dell’ONU per i diritti umani sono documentati, ancora una volta, gli abusi e le atrocità commessi dai tagliagole assetati di sangue contro donne, uomini e bambini appartenenti a diverse etnie.

Si parla di abusi, persecuzioni ed esecuzioni sommarie contro minoranze etniche e religiose, sparizioni forzate e torture sistematiche per convincere i civili a convertirsi alla religione islamica. Ma la vera novità che potrebbe smuovere le acque riguarda le conclusioni a cui giunge l’esperto delle Nazioni Unite. Ad oggi il Consiglio di Sicurezza è riuscito difatti soltanto a includere lo Stato Islamico tra le minacce alla pace e alla sicurezza internazionale ma, come ricorda Emmerson, "ha più volte fallito nel tentativo di autorizzare l’uso della forza secondo il capitolo VII della Carta ONU o a deferire la questione alla Corte Penale Internazionale". 

Da qui la conclusione che dovrà essere tenuta presente nelle successive riunioni del massimo organo delle Nazioni Unite: «il Consiglio ha l’obbligo di agire e, in particolare, tutti i suoi membri hanno ora la responsabilità di astenersi dal porre il proprio veto che finora ha bloccato ogni azione volta a fermare queste atrocità ». Un chiaro riferimento alla Cina e alla Russia, da sempre ostili a qualsivoglia intervento diretto contro l’ISIS e i suoi membri.

"Siamo davanti a crimini commessi su ampia scala e che rischiano di assumere proporzioni ancora più gigantesche", conclude Emmerson. "Permetterlo sarebbe un grave affronto alla coscienza dell’intera comunità internazionale".

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