Marino, Sansonetti: "Deve dire al non eletto Renzi di andare a casa. Orfini? Ma chi lo tocca?"

23 giugno 2015, Lucia Bigozzi
Marino, Sansonetti: 'Deve dire al non eletto Renzi di andare a casa. Orfini? Ma chi lo tocca?'
“E’ Marino che deve dire a Renzi di andare a casa perché non lo ha eletto nessuno…”. “Orfini sotto scorta? Fa ride…”. Esordio caustico con la sottile ironia che contraddistingue il ragionamento di Piero Sansonetti, direttore de Il Garantista, nella conversazione con Intelligonews sul count down che Renzi sembra aver attivato sul Campidoglio…

Negli ambienti renziani che già guardano al dopo-Marino circola il nome di Bianca Berlinguer per il Campidoglio. Che ne pensa?

«Finora è andata malissimo ai giornalisti che hanno provato a fare gli amministratori pubblici: ci ha provato alla Regione Michelini, poi ci ha provato Badaloni di cui si è perso il ricordo, poi Marrazzo di cui c’è ricordo. Insomma finora non è stato un grande risultato. Consiglierei a Bianca Berlinguer di continuare a fare il suo mestiere».

Si dice che l’ipotesi renziana sia collegata anche all’autorevolezza del cognome e alla questione morale che Enrico Berlinguer sollevò per primo. Potrebbe essere così?

«Per risolvere il problema, Renzi dovrebbe trovare qualcuno che di cognome fa Savonarola, senza bisogno di scomodare Bianca che così può continuare a fare il telegiornale…».

Orfini sotto scorta cosa le dice? Il Pd non si fida del Pd?

«No… fa ride, dai. Ma chi lo tocca? Ci sono tanti guai in questa Italia del 2015 … e poi per fortuna oggi non mena più nessuno. Trent’anni fa si rubava di meno ma menavano tutti. Mi sembra una cosa ridicola».

Marino perde gli assessori, vedi Improta. Rumors di Palazzo dicono che anche la collega Scozzese sarebbe in fase di meditazione: entrambi sono dati vicini all’area renziana. E’ Renzi che sta sfilando gli assessori a Marino per accelerarne la caduta?

«Mi pare di sì. Che Renzi voglia far cadere Marino è abbastanza evidente ed è al tempo stesso abbastanza grave perché non si capisce per quale motivo il presidente del Consiglio debba occuparsi del sindaco di Roma. Non solo ma Renzi che vuole il sindaco d’Italia non conosce neanche come funziona la legge: Marino è stato eletto democraticamente, la legge elettorale dei Comuni prevede l’elezione diretta del sindaco e dunque per quattro anni governa e se governa male sono i cittadini che lo mandano a casa, non il premier. C’è chi dice, ma non c’ha la maggioranza… ma anche Obama non ce l’aveva eppure è stato eletto dagli americani a meno che non cada per impeachment, ma questa è altra storia. Questi hanno veramente una strada idea della democrazia e della legge elettorale»

Visto che lei è un appassionato di bici, se sulla salita del Campidoglio incontrasse Marino in sella alla sua bici cosa gli direbbe?

«Anzitutto neanche lo vedrei perché andrei molto più veloce io… Specialmente sulla salita del Campidoglio che lui, anche se ha la bici elettrica, non è mai riuscito a fare. Che gli direi? Marino finora non ha governato né bene né male; non ha un grande controllo della sua oratoria, non conosce i meccanismi della politica, e dunque si lascia andare a idiozie come quella del ‘tornate nelle fogne’. Ma ripeto: non vedo perché se ne dovrebbe andare; a meno che lui non decida di farlo per motivi suoi. La guerra a Marino è una roba che non esiste in nessun Paese del mondo, anche perché il sindaco non c’entra con lo scandalo. Ma come si fa spiegare a uno straniero che un sindaco cade per una cosa nella quale non è coinvolto, perché finora nessuno dice che lui c’entra con Mafia Capitale. Dice: ma governa male; beh non lo votavi… Renzi invece governa così bene… e per di più non lo ha eletto nessuno. E’ Marino che deve dire a Renzi: caro Matteo vai a casa tu perché non sei stato eletto…».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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