Congresso a ferro e fuoco: "Basta armi", ma tra dem e repubblicani volano stracci

23 giugno 2016 ore 10:53, Lucia Bigozzi
Un sit-in a Capitol Hill. Stavolta sono i rappresentanti delle istituzioni a protestare contro le istituzioni. Il tema è l’uso delle armi da fuoco, dopo l’ennesima strage che ha seminato morte e terrore, a Orlando, nel locale per omosessuali. Dunque sulla questione da sempre irrisolta, ma da sempre al centro del dibattito americano ora si riaccenda la battaglia al Congresso. Ne sono protagonisti i deputati dem, protagonisti di quella che numerosi media hanno definito come una vera e propria rivolta, sfociata nel blocco dei lavoro d’Aula. 

Congresso a ferro e fuoco: 'Basta armi', ma tra dem e repubblicani volano stracci
La protesta è letteralmente esplosa dopochè i repubblicani hanno respinto quattro proposte di legge che proponevano una stretta sull’uso a la diffusione di armi, in particolare pistole e fucili
, ma anche in relazione ai controlli sui chi acquista armi e allo stop al commercio di quelle più pesanti. Una protesta che, secondo quanto riportato dai media americani, sarebbe stata “oscurata” dalla presidenza repubblicana che regge Capitol Hill, che ha deciso di tenere spente le telecamere dei reporter. Non è stato sufficiente, però, a bloccare l’eco della protesta che è stata divulgata tramite i social network. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama secondo cui “quella dei democratici alla Camera è una iniziativa straordinaria”. E si può comprendere l’esternazione dal momento che proprio Obama ha tentato, senza riuscirci, di varare una riforma sul capitolo armi, durante gli otto anni dei suoi due mandati alla Casa Bianca. “Leader” della protesta dem è il deputato afroamericano John Lewis, 76 anni, da sempre in prima linea sulla difesa dei diritti civili fin dagli anni '60. E’ stato lui, infatti, a guidare la marcia di Selma e fu anche accanto a Martin Luther King il giorno del famoso discorso 'I Have a Dream'”. Un personaggio politico molto apprezzato da Obama e ieri Lewis, cavalcando la protesta ha tuonato: “Siamo stati calmi troppo a lungo - ha tuonato Lewis - ed ora siamo stufi. È arrivato il momento di fare un pò di rumore, di battere i nostri piedi, di dire qualcosa e fare qualcosa di straordinario. Questo è il momento di agire, non staremo più in silenzio”. 
autore / Lucia Bigozzi
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