Dimissioni Orfini, Moretti (Pd): “Niente rese dei conti interne: il momento è cruciale"

23 giugno 2016 ore 16:35, Lucia Bigozzi
“Niente rese dei conti interne: il momento è cruciale e dobbiamo stare compatti attorno al leader aiutandolo nei territori a costruire un processo di riconnessione tra Pd e Paese; altro che beghe interne delle quali ai cittadini non importa nulla”. Nell’intervista con Intelligonews è categorica Alessandra Moretti, ex parlamentare oggi capogruppo Pd nel Consiglio regionale del Veneto, nel commentare il “clima” dentro il suo partito alla vigilia della Direzione nazionale, domani al Nazareno. 

Il Pd arriva alla Direzione per fare il punto post-elettorale con un botta e risposta Madia-Guerini sulle dimissioni sì o no di Orfini. Qual è la sua valutazione?

"Io credo che in questo momento il Pd debba dimostrare senso di responsabilità e maturità".

Dimissioni Orfini, Moretti (Pd): “Niente rese dei conti interne: il momento è cruciale'
Non trova strano che un ministro Pd chieda la testa del presidente del suo partito? 

"Il dibattito è sempre acceso, è sempre stato così e continuerà ad esserlo anche nei momenti difficili come questo. Però, siccome qui siamo a mio avviso ad una svolta perché il partito è chiamato ad una riflessione matura su quanto è successo e su come dobbiamo comportarci e attivarci nei prossimi mesi che per noi saranno cruciali, è necessario proprio in questa fase dare la massima dimostrazione di compattezza e di responsabilità. Ai cittadini italiani che con il voto di domenica scorsa hanno voluto darci un segnale, non gliene frega nulla delle nostre beghe interne. Ai cittadini interessa come noi andremo a ricucire quella frattura che si è aperta, anche tra Pd e Paese. Ed è la ragione per la quale Matteo Renzi, prontamente, ha convocato una Direzione dove non si discuterà di resa dei conti o conflitti interni al Pd, bensì si discuterà di come affrontare il futuro e di come proporre il vero cambiamento, perché noi affronteremo ad ottobre la vera sfida, quella delle riforme del Paese. E siccome i cittadini, anche con il voto di domenica, hanno confermato la volontà del cambiamento, la volontà della riforma dello Stato, è ovvio che dobbiamo concentraci su quello e non sulle polemicucce facili che in queste ore serpeggiano dentro al partito".

Ma la sconfitta di Roma può essere solo e tutta colpa di Orfini?

"La responsabilità è sempre collettiva non è mai individuale, perché noi siamo un partito collegiale". 

Da queste amministrative ripartirà l’ennesima resa dei conti nel suo partito?

"No, mi auguro di no. Noi abbiamo promosso la rottamazione all’interno del nostro partito e c’è una classe dirigente che ha preso in mano le redini. Mi auguro che noi che abbiamo preso le redini del Pd con lo spirito del rinnovamento, lo sappiamo fare davvero, buttando a mare i vecchi riti e le vecchie dietrologie che stavano tanto a cuore a chi ci ha preceduti, e procedendo in discontinuità con chi ci ha preceduto. Se vogliamo essere dei veri innovatori e rinnovatori, lo dobbiamo dimostrare adesso che è il momento cruciale di stare compatti intorno al leader, aiutandolo nei territori a costruire un processo di riconnessione tra Pd e Paese". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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