Centrodestra, Di Stefano (CasaPound): “Salvini? Lo preferiamo alla Meloni. Comunque fuori dal Ppe"

23 luglio 2014 ore 13:46, Marta Moriconi
Centrodestra, Di Stefano (CasaPound): “Salvini? Lo preferiamo alla Meloni. Comunque fuori dal Ppe'
Parliamo della ricoagulazione del centrodestra con Simone Di Stefano (vicepresidente di CasaPound), che per chiarire la sua opinione, specifica bene nomi e cognomi delle “particelle” utili, tratteggiando il dna giusto e quello che darebbe vita a nuovi, ma neanche troppo, impazzimenti linfatici. Allora, va ricomposto questo centrodestra o come ci ha detto Formigoni, l’esito di un’impresa del genere non è affatto scontato visto che ci sono almeno tre cdx diversi? Non si può riunire il centrodestra escludendo l’unico soggetto che fin qui, almeno, ha preso una posizione politica sulla ricomposizione del centrodestra, ossia la Lega. LN dice chiaramente: o fuori dal Ppe o non se ne fa niente. Le carte in Europa sono chiare e giustamente o si sta di qua o di là. Va ricordato chi ha votato l’attuale presidente della Commissione Europea”. Anche se fuori dal Ppe il centrodestra di nuovo a guida Berlusconi vi piace? Se Berlusconi fa la scelta di portare Forza Italia fuori dal Ppe le carte sul tavolo cambiano secondo me. Ma considerato che è stato assolto nell’ultimo procedimento, non credo abbia più voglia di combattere. Si lascerà andare su posizioni legate alla grossa coalizione, o tipo ‘uniamoci per il bene del Paese’”. Più di centro che di destra, insomma? Sì certo, e magari facendola passare come una destra moderna più responsabile. Comunque non ce lo vedo lì a battagliare con l’apparato e un sistema che di fatto lo ha già combattuto. Certo resta forte la figura mediatica”. Un centrodestra a guida Salvini vi piacerebbe?Certo, fuori dal Ppe con Salvini sarebbe più di destra". Quanto vi piace la Lega di Salvini?E’ chiaro che se smette di parlare di secessione e di dividere il Paese è molto interessante. Ha preso posizioni speculari e sovrapponibili alle nostre su tante vicende, per questo li abbiamo appoggiati alle Europee. Un centrodestra con Salvini a capo è una destra con cui si potrebbe dialogare”. Ma se deve ricoagularsi il centrodestra, non va fatto sulla base di un programma valoriale comune, idee comuni e quant’altro? “Ci vuole un programma chiaro e soprattutto semplice, non quei manuali della sinistra dove dentro ci trovi tutto e il contrario di tutto. Io più che sui temi etici, porrei l’accento sui temi economici, per esempio sull’accordo di libero scambio con gli Stati Uniti che si discuterà a breve in Europa. La posizione qual è su questo tema per esempio?” Però anche dentro gli stessi partiti pare evidenziarsi, visto le tematiche moderne che deve affrontare la politica, uno scontro più che tra sinistra e destra, tra tradizionalisti e liberali. “Non dividerei la questione tra tradizionalisti e tutti gli altri. Il mondo liberale non è riducibile alle idee sui diritti gay, e anche quello cattolico non solo nella lotta contro i diritti omosessuali. C’è un mondo che respinge queste evoluzioni ma è tradizionalista o rivoluzionario? Insomma la situazione è complessa”. Un centrodestra con la Meloni al vertice come lo vedete? “Io la Meloni la conosco, abbiamo fatto militanza attiva insieme, l’ho vista attaccare i manifesti. Ma Fdi non ha una posizione chiara e decisa, dentro o fuori il Ppe, sono liberisti o per le politiche economiche nazionali? Si è finiti a parlare dei diritti degli omosessuali, basta. Salvini lo preferiamo alla Meloni, ma se lei dà sostanza a tutte queste posizioni sarebbe più interessante”.
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