Italiani via dalla sanità pubblica, colpa delle attese e dei ticket

23 luglio 2014 ore 16:43, Marta Moriconi
Italiani via dalla sanità pubblica, colpa delle attese e dei ticket
Vi ricordate il medico della mutua, il film del 1968 diretto da Luigi Zampa ed interpretato da Alberto Sordi? Beh, dimenticate quella passione degli italiani per quel sistema sanitario. 
Di fatto, gli hanno detto addio, colpevoli ticket non più convenienti e tempi di attesa da mille una notte (più mille giorni che una notte). Si parla di 12 milioni di concittadini che stanno decidendo di affidarsi alla sanità privata, e le stime provengono da un documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulla sostenibilità economica del Ssn, condotta dalle commissioni Bilancio e Affari Sociali della Camera. Anche il Censis conferma quello di cui, molti attenti osservatori, si erano accorti. Aumentano gli italiani che pagano per intero gli esami del sangue soprattutto (+74%) e gli accertamenti diagnostici (+19%), colpevoli le attese esagerate per il 61% di chi ricorre alla sanità privata. E al privato ci si rivolge soprattutto per  l'odontoiatria (90%), le visite ginecologiche (57%) e le prestazioni di riabilitazione (36%). Per non parlare dell'intramoenia, quelle prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro sempre in ospedale. Per potersi curare, insomma, occorre essere ricchi. Dagli Usa con furore il modello che ci costa di più in tempi in cui si guadagna di meno?
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]