Prefetti, Rampelli (FdI): “Bene le proteste: ordini sbagliati. Gabrielli ha agito da impiegato del Catasto"

23 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Prefetti, Rampelli (FdI): “Bene le proteste: ordini sbagliati. Gabrielli ha agito da impiegato del Catasto'
“Bene la protesta dei prefetti e dei poliziotti: loro ricevono ordini sbagliati che arrivano dal governo, Renzi e Alfano. Il trasferimento del prefetto di Treviso è una vergogna”. Fabio Rampelli, capogruppo di FdI a Montecitorio, si ‘scalda’ sul tema accoglienza-migranti e nell’intervista a Intelligonews punta il dito contro il caso di Casale San Nicola per il quale “il prefetto di Roma ha agito da impiegato del Catasto…”.

Non solo cittadini esasperati, ora anche i prefetti protestano. Che idea si è fatto? 

«La sanzione comminata al prefetto di Treviso è una vergogna. Semmai andrebbe premiato in quanto si è messo nella condizione di quelle istituzioni che devono dialogare coi cittadini che pagano le tasse e che non possono trovarsi dalla sera alla mattina un centro di accoglienza per immigrati senza la giusta e trasparente informazione che la democrazia non solo prevede, ma impone. Il modo in cui lo Stato agisce sui territori colpendo i cittadini corrisponde a un comportamento antidemocratico. Contesto con forza la decisione di Alfano: andrebbero trasferiti i prefetti che non si fanno carico di dialogare coi cittadini per trovare soluzioni condivise. E non faccio esempi che potrei fare…».

A Casale San Nicola oggi si riunisce il comitato contro la decisione del prefetto di Roma. Seguendo la sua riflessione le chiedo: c’è stata condivisione coi cittadini o si è operata una scelta unilaterale?

«No, non c’è stata condivisione con i residenti e il prefetto in questo caso ha fatto l’impiegato del Catasto, nel senso che si è limitato a dire: c’è un bando per l’accoglienza che devo rendere esecutivo, e lo ha fatto come se non esistesse da tre mesi un presidio permanente di residenti preoccupati per la loro sicurezza, come se nel quartiere ci fosse l’illuminazione primaria, la rete fognaria e un sistema di trasporto pubblico efficiente; come se le strade non fossero pressochè sterrate»

Lei ha seguito la vicenda di Casale San Nicola: cosa dice ai residenti, anche dopo gli scontri con le forze dell’ordine?

«Alle forze dell’ordine va la nostra solidarietà, non siamo disponibili ad avallare guerre tra poveri. Detto questo, non abbiamo condiviso l’ordine di caricare i manifestanti che protestavano in maniera pacifica per evitare l’insediamento dei migranti nel centro di accoglienza. E pensiamo che chi ha dato quell’ordine sia un irresponsabile. Ricordo poi che un dirigente di FdI della zona è stato illegittimamente arrestato al punto che il giorno successivo al processo per direttissima non è stato convalidato il fermo. L’impressione è che qualcuno dovendo alimentare il business dell’accoglienza tenti di compiere forzature portando all’esasperazione la gente. Ai residenti di Casale San Nicola dico di continuare a esercitare il diritto alla protesta sempre e solo in modo pacifico, senza farsi strumentalizzare ma senza mollare di un centimetro rispetto a chi li ha fatti passare sui media come violenti, razzisti e intolleranti. Temo che questa immagine di criminalizzazione sia utile al sistema per forzare la mano sulle politiche di accoglienza»

Prefetti e poliziotti lamentano uno scarica barile dal livello centrale e dicono no a passare per capri espiatori di lotte politiche. E’ vero?

«Assolutamente sì. Penso che i prefetti facciano bene a protestare, così come fanno bene a protestare i sindacati di Polizia. Prefetti e poliziotti si trovano a ricevere degli ordini che arrivano dal governo, da Renzi e Alfano, e che noi contestiamo perché qualcuno ci deve spiegare come mai nel giorno dell’inaugurazione di Expo Milano è stata messa a ferro e fuoco dai no global e non c’è stata tutta questa corsa agli arresti e invece a Casale San Nicola dove hanno manifestato cento esponenti di famiglie normalissime che vivono lì, sono scattate cariche e due arresti. Ci sono ordini diversi a seconda delle città e delle situazioni?».


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autore / Lucia Bigozzi
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