A settembre nuovo iPhone 6S: dalla "pancetta" allo schermo più grande

23 luglio 2015, Americo Mascarucci
A settembre nuovo iPhone 6S: dalla 'pancetta' allo schermo più grande
Il debutto dell'iPhone 6 dovrebbe avvenire nel mese di settembre ma la data non è stata ancora stabilita. Si conosce il luogo di presentazione, lo Yerba Buena Center di San Francisco ma il giorno è ancora da definire.
 

In un primo momento si era parlato dell’11 settembre ma trattandosi di una data simbolo per gli americani (ricorre infatti l’anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle), si è deciso di farla slittare intorno al 20 del mese. Ad ogni modo già a metà settembre il nuovo mela fonino dovrebbe essere in commercio,e le indiscrezioni targate Wall Street Journal dicono che Apple ha già ordinato ai suoi fornitori, Foxconn in testa, oltre 90 milioni di apparecchi. 

Lo smartphone in fase di debutto sarà un telefono rinnovato e già si stanno facendo ipotesi su quanti apparecchio saranno venduti entro la fine del 2015. Si è stimato che se Apple dovesse spedire sul mercato un extra di 10-15 milioni di iPhone 6S dal lancio fino al 31 dicembre, nelle casse della società entrerebbero fra i sei e 10 miliardi di dollari di fatturato in più.Il design del nuovo iPhone cambierà poco rispetto all'attuale e dovrebbero essere confermati anche i formati di schermo, da 4.7 pollici per il 6S e quello maggiorato da 5,5 pollici per il 6S Plus. Il modello “economico” 6C monterebbe invece una scocca in plastica. 

Quanto ai colori, grigio siderale, argento e oro potrebbero essere accompagnati da un cromia in oro rosa, destinata al pubblico femminile e perfetta per combinarsi con l'Apple Watch.

Apple dunque punta a soddisfare sempre di più le richieste dell’utente raccogliendo i suggerimenti dei clienti e puntando ad aumentare l’ampiezza dello schermo

A Cupertino avrebbero quindi pensato ad aumentare lo spessore dello smartphone di 0,2 millimetri, fino a 7,1 mm, un cambiamento praticamente impercettibile per l'utente medio (su dimensioni che sono di 138 mm di altezza e 67 mm di larghezza) ma che promette una resa operativa decisamente migliore. Perché questo? Perché la leggera “pancetta” in questione sarebbe imputabile alla presenza di Force Touch.  

Già presente sui MacBook Pro e sugli Apple Watch, questa tecnologia trasforma un comune display touch in uno schermo dinamico, capace cioè di recepire il differente livello di pressione delle dita. L'intensità della pressione esercitata sullo schermo, in altre parole, suggerirà al dispositivo un comando piuttosto che un altro; gli utenti potrebbero per esempio regolare la velocità di riproduzione di un video, vedere l'anteprima di un file, richiedere il significato o la traduzione di un vocabolo sottolineato utilizzando le proprie dita in modo più o meno deciso. 

Force Touch, inoltre, aprirebbe il campo alla creazione di nuove opzioni di controllo per i giochi, a una gestione più organica della fotocamera per passare dagli scatti alla ripresa e un'accelerazione della scansione attraverso la riproduzione di video.La dotazione fotografica del nuovo iPhone, lo dicono le anticipazioni pubblicate da PhoneArena, sarà oggetto di un importante aggiornamento, sia per la camera principale che per quella anteriore. Il sensore passerà dagli attuali 8 (introdotti nell'iPhone 4S nel 2011) a 12 megapixel, mentre gli amanti del genere selfie potranno contare su 8 megapixel con flash e funzionalità video in alta risoluzione a 1080p. Per i più raffinati in fatto di ripresa delle immagini, spunta una funzione che consentirà di realizzare, sfruttando un nuovo sistema di ottiche grandangolari, autoscatti panoramici.

Il nuovo mela fonino potrebbe diventare un vero campione di velocità avendo dalla sua i nuovi modem Qualcomm compatibili con la tecnologia Lte a 300 Mbps. Se così fosse, l'iPhone 6S raddoppierebbe la capacità in fatto di download rispetto a quella dell'attuale iPhone 6 (e 6 Plus). Novità in vista anche per il chip Nfc. Se fino a oggi è stato utilizzato per abilitare i pagamenti di prossimità attraverso Apple Pay, la sua prevista estensione di funzionalità dovrebbe offrire agli sviluppatori maggiori possibilità di inventarsi applicazioni sfruttandone il protocollo di comunicazione.

A livello di Cpu il nuovo melafonino sfrutterà il SoC Apple A9 con 1 o 2 GByte di Ram. Resta invece da capire se come si vocifera da più parti il nuovo smartphone sarà pure dotato di strumenti all’avanguardia che consentiranno all’apparecchio una maggiore autonomia della batteria anche in presenza di un consumo maggiore. Su questo aspetto però le voci sono contrastanti quindi meglio attendere il debutto ufficiale per non esagerare troppo. 

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