Fi, Verdini a pranzo con B. prima di strappare? Per D'Anna il dado è tratto

23 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Fi, Verdini a pranzo con B. prima di strappare? Per D'Anna il dado è tratto
I verdiniani a un passo dallo strappo? Lo sapremo in zona caffè. Illuminante infatti sarà il pranzo in corso tra il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi e Denis Verdini, uno dei ‘registi’ del Patto del Nazareno, da tempo in rotta di collisione col ‘capo’ e più precisamente dall’elezione del presidente della Repubblica Mattarella, cioè da quando l’ex premier fece saltare l’accordo con l’attuale premier. 

Ma c’è chi non attende il caffè e spiffera che è già tutto pronto per il grande addio. E’ il senatore Vincenzo D'Anna, vicepresidente del gruppo Gal e tessitore del nuovo gruppo parlamentate attorno alla figura di Verdini. “E’ diritto di Denis partecipare a Silvio Berlusconi questa cosa che è comunque decisa, dopo essere stata lungamente discussa e ragionata: il gruppo al Senato si chiamerà 'Azione liberal popolare e Autonomie' e prenderà il via prima della pausa estiva”. 

Il senatore è stra-convinto che il dado ormai sia tratto anche alla luce “dell'impraticabilità del centrodestra e dell'idiosincrasia che Berlusconi ha mostrato verso chi chiedeva una gestione diversa del partito rispetto a quella imperniata sul cerchio non magico ma 'tragico'”. Tra gli obiettivi c’è pure quello di sbarrare la strada alla leadership che Salvini esercita su Fi da posizioni “lepeniste e xenofobe, che nulla hanno di liberale”. 

La linea è quella dell'attenzione pragmatica nei confronti delle scelte dell'esecutivo “ma da posizioni di opposizione: valuteremo il tasso di liberalismo e riduzione dello statalismo delle decisioni di Renzi, e quanto fatto con il Jobs act, la scuola, e la riforma della Pa ci sembra vada nella direzione giusta. Posizioni di governo? Siamo all'opposizione e quindi non ci interessano. Certo, mai dire mai...”, vaticina sibillino D’Anna che guarda già oltre il nuovo gruppo di senatori ex berlusconiani, cioè all’ennesimo partito di centrodestra. 

Un pranzo riparatore o di rottura definitiva con al centro il chiarimento sulla linea politica del partito che negli ultimi tempi è stata motivo di allontanamento reciproco tra Verdini e Berlusconi.

Tuttavia, la resa dei conti tra Verdini e Berlusconi e relative componenti interne, pare arrivata. E chissà se proprio al momento del caffè, Verdini deciderà di mettere in pratica lo spiffero anticipato dall’AdnKronos, in base al quale lo stesso Verdini si sarebbe recato dal leader azzurro con in tasca la lettera da inviare al presidente del Senato Pietro Grasso. Non una lettera di cortesia, ma la missiva con la comunicazione della nascita di un nuovo gruppo parlamentare al quale avrebbero aderito undici senatori forzisti. 

E si sa, proprio al Senato Renzi continua a ballare su numeri ‘mobili’. Se la lettera arriverà al destinatario non solo sarà il segno inequivocabile dell’ennesima scissione dentro Forza Italia (dalla prima di Alfano all'ultima di Fitto con in mezzo addii 'pesanti' come quelli di Sandro Bondi ed Manuela Repetti) ma anche il campanellino per nuove geometrie parlamentari, magari all’ombra del Partito della Nazione di renziana declinazione. 


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