Il drone di Facebook in volo: Aquila è larga come un Boeing e consuma come un phon

23 luglio 2016 ore 11:38, intelligo
di Luciana Palmacci

Anche nelle zone più remote del pianeta ci si potrà connettere alla rete grazie ad Aquila, l’ultima chicca del Connectivity Lab di Facebook. Nell'ultimo anno ha lavorato senza sosta per raggiungere finalmente l'ultimo stadio di sviluppo del drone capace di volare sopra zone isolate del globo per portare connettività. Il primo volo è stato completato con successo il 28 giugno scorso: Aquila è decollato dalla desertica Yuma, in Arizona, scorrazzando ben 96 minuti a fronte dei soli 30 previsti.
Un altro passo avanti per Mark Zuckerberg che punta a connettere il mondo attraverso la costruzione di nuove tecnologie come aerei, satelliti e sistemi di comunicazione wireless. Aquila difatti è un drone a energia solare dall'apertura alare superiore a quella di un Boeing 737 ma dal peso pari a un terzo di un'auto elettrica, progettato per portare internet a 1,6 miliardi di persone che non hanno accesso alle reti mobili a banda larga. 

Il drone di Facebook in volo: Aquila è larga come un Boeing e consuma come un phon

Il volo, spiega Facebook, è stato il primo di una serie di test chiamati 'controlli funzionali', pensati per verificare i modelli operativi e la struttura complessiva di Aquila. Durante il volo a bassa quota, l'aereo solare è rimasto in quota per 96 minuti (più del triplo del tempo rispetto al minimo previsto per questa missione) permettendo a Facebook di raccogliere dati utili per migliorare i progetti su cui sta lavorando. Alla quota di crociera di 2.150 piedi, Aquila ha consumato 2.000 watt di potenza, tanto quanto un asciugacapelli o un forno a microonde. L'obiettivo è ridurlo ulteriormente, ma già adesso i pannelli fotovoltaici sono in grado di immagazzinare l'energia necessaria a far volare il drone anche di notte, permettendo un utilizzo continuativo per interi mesi. A quell'altezza ogni drone potrà fornire connessioni a Internet sulla terraferma in un'area dal diametro di quasi 100 chilometri attraverso comunicazioni laser e sistemi a onde millimetriche.
Il suo sistema di navigazione lo fa volare autonomamente, ma da terra c'è comunque un team di ingegneri, piloti e tecnici che monitorano di continuo l'andamento. Nonostante questo aspetto 'stealth', Aquila viaggia a velocità molto ridotte, l'obiettivo principale è infatti l'efficienza energetica e la connessione con altri membri della flotta: quando si troverà alle quote più alte, con meno resistenza dell'aria, potrà comunque viaggiare a circa 128 km/h.

autore / intelligo
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