Ultimi giorni di Marchineide, tra Venditti e laziali

23 maggio 2013 ore 13:15, Domenico Naso
Ultimi giorni di Marchineide, tra Venditti e laziali
Non c’è più la sinistra di una volta. E non ci sono più, di conseguenza, i cantautori impegnati di una volta. Antonello Venditti, cantore per decenni della cultura popolare di Roma e da sempre impegnato politicamente quanto più a sinistra possibile, abbraccia la svolta radical chic di Alfio Marchini.
Sarà proprio il noto cantautore romano, infatti, a chiudere la campagna elettorale dell’aitante e telegenico imprenditore romano e una sua famosissima canzone (“C’è un cuore che batte nel cuore”) è diventata l’inno della corsa di Marchini verso il Campidoglio. Dopo l’endorsement centrista di Pierferdinando Casini via twitter, dunque, arriva il soccorso “rosso” del cantante più di sinistra della Capitale, a riprova che la sintesi marchiniana tra istanze di sinistra e stile decisamente più à la page, sta funzionando, pescando consensi in tutto lo scacchiere politico. Di sicuro, però, sembra che Alfio non voglia i voti dei tifosi laziali. Non si spiega diversamente, infatti, la presa di posizione dell’aspirante sindaco a tre giorni dal derby capitolino che vale la Coppa Italia: “Se la Lazio vince sarà lutto nazionale”. Una gaffe che rischia di fargli perdere migliaia di voti biancazzurri. Calcio e musica, dunque, in questi ultimi giorni di Marchineide, a coronamento di una campagna elettorale sicuramente di forte impatto mediatico, nel bene e nel male. Tifosi laziali a parte, il centrismo casiniano e la sinistra vendittiana convivono nel cuore pulsante di Marchini. Ad unirli, la voglia di far perdere Gianni Alemanno. Peccato, però, che pare che al ballottaggio gli elettori di Alfio Marchini sembrino più propensi a votare il sindaco uscente piuttosto che Ignazio Marino...
autore / Domenico Naso
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