Grandi e piccole manovre elettorali

23 maggio 2013 ore 17:06, Francesca Siciliano
Grandi e piccole manovre elettorali
Si fanno sempre più insistenti le voci di un apparentamento in vista del secondo turno tra Gianni Alemanno e Alfio Marchini. E sono probabili, seppur non lo sapremo mai, le voci di un accordo (sottobanco, of course) tra Ignazio Marino e il grillino De Vito.
Ora, nonostante Marino sia sicuro di vincere al primo turno, la realtà dei fatti vuole che si approdi inesorabilmente al secondo. I candidati in corsa sono 19 e nonostante la maggior parte prenderà percentuali da albumina, potrebbero influire al fine di determinare l'elezione di Marino o di Alemanno in un sempre più probabile ballottaggio. Primi tra tutti Marchini e De Vito. Gli ultimi sondaggi resi noti dagli istituti di ricerca, infatti, davano in testa (e in un testa a testa) tanto il sindaco uscente, quanto lo sfidante piddino mentre seguivano, a una significativa distanza gli altri due. Molto probabile che il bell'imprenditore capitolino possa fare un endorsement, già a partire da martedì, in favore di Alemanno; cosa che porterebbe il sindaco uscente ad essere riconfermato per un bis in Campidoglio. Tutto sta, in quel caso, a capire come reagirà l'elettorato, poiché la maggior parte dei candidati e del popolo “marchiniano” proviene dalle fila di Fli e dell'Udc: avrebbero serie difficoltà nel votare per Alemanno dopo aver “combattuto” per gli ultimi cinque anni contro lui, la sua giunta e il suo partito. Cosa contraria per Grillo che mai e poi mai, neppure sotto tortura, sosterrà Marino apertamente. Ma il suo elettorato, è noto, proviene dalle fila del centrosinistra: piuttosto che regalare il voto all'uomo di Berlusconi non avrebbero dubbi nel devolverlo al medico democrat.  
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]