Ultimi regali di Obama (anti-Pechino): tolto l'embargo al Vietnam dopo Cuba

23 maggio 2016 ore 10:48, Americo Mascarucci
Dopo Cuba il Vietnam.
Il presidente degli Usa Barak Obama a pochi mesi dalla sua definitiva uscita di scena dalla Casa Bianca ha deciso di compiere un altro gesto rivoluzionario, ossia la revoca dell’embargo delle armi al Vietnam, conseguenza della guerra fra i due Paesi. 
"Il Vietnam apprezza molto la decisione degli Stati Uniti di revocare completamente l'embargo, cosa che è una prova chiara che i due Paesi hanno completamente normalizzato le relazioni", ha dichiarato, durante la conferenza stampa congiunta con Obama, il presidente vietnamita Tran Dai Quang. 
Obama, comunque, ha specificato che l'effettiva vendita delle armi dipenderà dagli impegni che il Vietnam si assumerà sul fronte dei diritti umani
Obama, come riferisce la Cnn, avrebbe affermato che la revoca dell'embargo fa parte di una maggiore cooperazione con il Vietnam nel campo della difesa, contraddicendo così le affermazioni secondo cui avrebbe lo scopo di contrastare la crescente influenza cinese nella regione. 
Gli Stati Uniti avevano già alleggerito l'embargo, imposto negli anni ottanta, nel 2014, revocandolo per le armi per la difesa navale. Ma Obama ora ha deciso di andare oltre, accogliendo la richiesta di revoca del governo vietnamita, che secondo molti osservatori , la riterrebbe necessaria di fronte ad una Cina che assume posizioni sempre più aggressive ai suoi confini e nel Mar meridionale cinese, dove i due Paesi partecipano ad una contesa territoriale. 
Tesi questa come detto confutata da Obama che ha spiegato come la decisione rientri nel desiderio di normalizzare le relazioni tra Stati Uniti e Vietnam e cancellare un divieto "basato su una divisione ideologica tra i nostri due Paesi".

Ultimi regali di Obama (anti-Pechino): tolto l'embargo al Vietnam dopo Cuba
Tuttavia Obama non si è scusato per la guerra in Vietnam, così come non si scuserà in Giappone per le bombe atomiche sganciate alla fine della seconda guerra mondiale. 
Semplicemente il presidente Usa guarda avanti e soprattutto la mossa di riavvicinamento tanto al Giappone che al Vietnam sembra tanto rientrare in una strategia chiara mirata ad isolare sempre di più la Corea del Nord unico paese dell’area asiatica che l’America ritiene pericoloso in virtù del suo programma nucleare. 
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