Il volo ipersonico dello shuttle 'riutilizzabile': successo dell'India nello spazio - VIDEO

23 maggio 2016 ore 13:15, Americo Mascarucci
L’India ha sperimentato con successo il prototipo in scala di un veicolo spaziale riutilizzabile (RLV-TD) progettato dall'Organizzazione indiana di ricerca spaziale. 
l prototipo di "Shuttle", 6 volte più piccolo della versione finale che sarà ultimata fra 10 anni, può mettere in orbita un satellite e rientrare nell'atmosfera. 
Partito dalla base di Sriharikota in Andhra Pradesh, il volo ipersonico è durato 10 minuti al termine dei quali il razzo ha realizzato lo ‘splashdown’ su una pista virtuale nella Baia del Bengala a circa 500 chilometri dalla costa. 
L'Agenzia spaziale indiana (Isro), nota per i suoi programmi a basso costo, ha sviluppato questa navetta, battezzata RLV-TD, con un budget di appena un miliardo di rupie, pari a 13,2 milioni di euro. 
Nel 2013 l'Isro era riuscita a mettere in orbita un apparecchio spaziale attorno a Marte con un budget di 73 milioni di dollari, mentre la Nasa ne aveva spesi 671 per la sua missione su Marte denominata Maven. 
Il lancio di oggi rappresenta un test cruciale in vista dello sviluppo di una navetta riciclabile, capace di lanciare satelliti. Nei successivi test di prova, pianificati nei prossimi anni, l'RLV metterà a punto le diverse fasi della missione, dall’accensione dei motori (finora avvenuta solo a terra) all'atterraggio. L'ISRO, in particolare, ha già annunciato che partiranno a breve i lavori per la costruzione di una pista d’atterraggio lunga 4 chilometri all'interno del SDSC.

Il volo ipersonico dello shuttle 'riutilizzabile': successo dell'India nello spazio - VIDEO
L'interesse indiano per i viaggi spaziali cominciò nei primi anni sessanta, quando gli scienziati lanciarono un piccolo razzo sopra il Kerala.
Sotto la guida di Vikram Sarabhai, il programma si focalizzò sull'uso pratico dello spazio per aumentare gli standard di vita in India. Satelliti di telerilevamento e per le comunicazioni furono così lanciati in orbita.
Nel 2003, pochi giorni dopo che la Cina ebbe affermato di voler inviare uomini nello spazio, il Primo Ministro Atal Behari Vajpayee spinse pubblicamente gli scienziati indiani a pianificare una missione per portare un uomo sulla Luna.
L'India quindi realizzò il proprio veicolo spaziale, lanciò diversi satelliti, inviò la sonda Chandrayaan-1 verso la Luna nell'ottobre 2008 e realizzò con successo una tecnologia di rientro. 
L'India ha ottenuto finora un'esperienza significativa nelle tecnologie spaziali e ha condotto con successo molti lanci commerciali. Nel 2008, vi erano dieci satelliti indiani in orbita simultaneamente. La prima sonda asiatica progettata per allunare venne completata lo stesso anno.



caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]