Austria, Casarini: “Errori su migranti. Vedo analogie, Hofer in doppiopetto è come ‘picchiatore’ di CasaPound"

23 maggio 2016 ore 13:29, Lucia Bigozzi
“L’avanzata dei neonazisti? Colpa dell’Unione europea e dei governi che hanno sbagliato sui migranti e sulla gestione della crisi economica”. Ha le idee chiare Luca Casarini (Sel) nel commentare il voto in Austria. Nell’intervista con Intelligonews individua i "pericoli dell’avanzata dei nazionalisti" e spiega le analogie tra il movimento di Hofer e CasaPound. 

Come valuta l’avanzata di Hofer in Austria?

"E’ un segnale preoccupante e ne abbiamo molti in Europa e a mio avviso corrisponde a due fattori. Il primo è legato al fatto che questa Unione europea è stata capace di creare una crisi senza precedenti sul tema delle migrazioni; aggiungo che l’ha provocata perché gestendo il problema in maniera diversa sarebbe stato tutto assorbibile. L’ha provocata con una politica estera dissennata che ha sostanzialmente determinato la guerra diffusa e un sistema impazzito in cui prevalgono gli affari e mi riferisco al commercio di armi: solo l’Italia nel 2015 ha triplicato l’esportazione di armi verso il Medio Oriente. Allora si capisce bene perché questo sistema impazzito poi fa gola a lobby molto potenti che sono quelle della produzione di armi. In questo tutti i governi europei sono complici perché autorizzano. Non solo, ma questa Europa non si è fatta carico di affrontare un problema epocale di spostamento di masse di persone da zone di guerra o aree desertificate da cambiamenti climatici, che nessun muro e nessuna politica dei campi potrà mai risolvere". 

Austria, Casarini: “Errori su migranti. Vedo analogie, Hofer in doppiopetto è come ‘picchiatore’ di CasaPound'
Il secondo fattore?

"A determinare l’ascesa preoccupante delle destre xenofobe e razziste è la gestione della crisi economica che tutti i governi dell’Ue hanno fatto subordinati dalla linea liberista tedesca: la gestione dei tagli, dell’austerity, del far pagare la crisi delle banche alla maggioranza dei cittadini, del permettere che ci siano disparità economiche mostruose. Questa gestione della crisi ha fatto diventare i partiti neonazisti dei movimenti che raccolgono le protesta come Marine Le Pen in Francia, Orban in Ungheria". 

Hofer in testa a testa con il “verde” Van der Bellen? Il voto per posta chi dei due favorirà? 

"Io spero che favorisca l’avversario di Hofer, perché è sempre meglio avere persone democratiche che hanno quote di potere, piuttosto che neonazisti".
 
Sarà il sistema elettorale a “salvare” l’Austria dai nazionalisti come pensano gli avversari di Hofer, nel senso che l’ultradestra avanza ma poi il fronte opposto si ricompatta e va a vincere? 

"Non lo so, ma dico che non bisogna mai affidarsi alle leggi elettorali per essere salvati; c’è un problema culturale prima che politico perché altrimenti non si capisce perchè le persone diano credito a ideologie neonaziste. Non è un problema di voti o di leggi: purtroppo l’Austria con i suoi governi, per inseguire la destra ha fatto politiche di destra ma in realtà ha favorito l’originale. La storia del muro del Brennero è stata creata in funzione elettorale dal governo uscente e in realtà ha favorito gli originali, cioè i neonazisti". 

Quali differenze e analogie tra il movimento di Hofer e CasaPound che a Bolzano ha conseguito un risultato elettorale importante e a Roma potrebbe superare le aspettative?

"Vedo tante analogie più che differenze, perché quando si tratta del fronte del neonazismo e del neofascismo che in Europa si organizza ed è un pericolo così evidente, gli stessi esponenti di queste formazioni tendono a eliminare le differenze e a mettersi insieme; cosa che, invece, a sinistra si fa fatica a fare. Vedo molte analogie, perché certamente uno che diventa presidente dell’Austria sarà in doppiopetto ma per me non c’è alcuna differenza con un ‘picchiatore’ di CasaPound". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]