Finale, Eloide-Sergio scontro tra (veri) Amici. De Filippi: "Non mi odiate se vinco sempre"

23 maggio 2016 ore 23:40, Andrea Barcariol
Molti criticano i suoi programmi e il suo modo distaccato di condurre. Fatto sta che Maria de Filippi al pubblico piace e l'Auditel le dà (quasi) sempre ragione. In particolare quando si tratta di Amici, sua storica creatura e uno dei primi talent della tv italiana. "Negli altri alla fine ti ricordi il giurato, io invece 'Amici' l'ho pensato da allieva e funziona perché abbiamo saputo rinnovarlo di anno in anno, apportando in 15 anni continui cambiamenti - spiega la conduttrice - Non mi piace parlare delle vittorie degli ascolti perché un giorno perderò anche io e non mi piacerebbe essere crocifissa per questo. Non voglio essere la Juventus, non voglio essere odiata perché vinco sempre. Mi faccio un gran culo per fare i programmi. Anche quest'anno abbiamo introdotto diversi cambiamenti, come l'ingresso di Morgan che ho apprezzato sia come professionista che come persona e che ha lavorato molto con i ragazzi anche dietro le quinte". I quattro finalisti del talent show, i tre cantanti Elodie Di Patrizi, Lele Esposito, Sergio Sylvestre e il ballerino Gabriele Esposito, in realtà, hanno già vinto: tutti hanno firmato un contratto con una casa discografica e un disco già uscito nei giorni scorsi (come nel caso di Elodie Di Patrizi e Sergio Sylvestre, che si contendono la vetta della classifica di iTunes) o in uscita (quello di Lele Esposito verrà pubblicato il 27 maggio). Mercoledì si contenderanno il titolo di vincitore di questa edizione. «Volevo andare a vivere a Londra ma mio padre mi ha detto: “Prima prova tutti i talent”» racconta Lele «Ora esce il mio disco: un disco onesto con i punti deboli e i punti di forza di un ragazzo di 19 anni. Sono felice perché sono sette brani miei. Sono grato ad Amici perché mi ha dato sempre fiducia». 

Finale, Eloide-Sergio scontro tra (veri) Amici. De Filippi: 'Non mi odiate se vinco sempre'
Grande interesse quest'anno è andato per la giuria. «E' stata una bella riscoperta tra me e Ax, che arriviamo da due pianeti completamente diversi dove però si parla la stessa lingua. Una gran prova - spiega Nek - Mi sento un apprendista, più che un artista. È stata un'esperienza di condivisione. Ho dato consigli ai ragazzi. È stato recepito: mi sono sentito utile, nel mio piccolo. E sono pronto a ripetere l’esperienza». J-Ax ricambia: «Quando ho capito che potevo fare e disfare, e ci ho messo un po’ per capirlo, è stato bellissimo. Ho capito che quello che conta ad Amici è il dietro le quinte, ci ho dato dentro. Emma e Elisa ci hanno tenuto sui carboni ardenti e abbiamo reso».
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