E Beppe pacifica Pacifici: dallo scontro all’incontro...

23 marzo 2013 ore 13:41, Alessandra Mori
E Beppe pacifica Pacifici: dallo scontro all’incontro...
La provocazione, il duello, la rettifica. E forse un vis-à-vis, chissà. Qualcuno ci legge già l’inizio di una nuova storia: dallo scontro all’incontro, specie ora che gli equilibri della Capitale sono in via di cambiamento. Protagonisti: Riccardo Pacifici, importante presidente della comunità ebraica di Roma e Beppe Grillo, l’uomo del momento.
I fatti: Pacifici, in un’intervista al quotidiano israeliano Haaretz, nel contesto di un ragionamento sulla situazione italiana e riferendosi al leader 5Stelle, spiega: «Grillo dice che i partiti politici non sono importanti e questo è esattamente ciò che Hitler ha sostenuto prima di arrivare al potere». Almeno queste le parole che Haaretz gli attribuisce. Prontissima la risposta di Grillo: «Basta con gli insulti e falsità contro di noi, Pacifici è disinformato».  Anzi, il Beppe articola per esteso sul suo blog: «Di fronte agli insulti gratuiti e infondati di Riccardo Pacifici, lo invito a informarsi correttamente prima di attaccare il MoVimento 5Stelle e la mia persona». Poi, sorpresa, tende la mano, più pacifica che mai: «Se desidera siamo pronti a un incontro per la conoscenza reciproca». Basta che la si faccia finita con gli insulti e le falsità contro i grillini. A quel punto pacifica lui, il presidente: «Non ho mai detto né pensato che il M5S è peggiore dei fascisti». Tiene però il punto non negando la preoccupazione per la presenza nel movimento di «estremisti sia di destra sia di sinistra» e per «il tentativo di scardinare il sistema democratico costituzionale, un rischio per le minoranze, inclusa quella ebraica». Si spinge oltre temendo che la comunità ebraica romana dovrà prepararsi a tornare in Israele con tutti questi estremismi. E, passaggio non da poco, sferza il Pd che ha «paura di criticare Grillo perché vogliono che li sostenga al governo». Ma Beppe rassicura via blog citando un’attività sul Giorno della Memoria di ben 6 anni, durante i quali il movimento, parole sue, ha realizzato articoli contro il fascismo, a favore della Resistenza e della Costituzione e in memoria del popolo ebraico con interventi di personalità della cultura ebraica come Moni Ovadia. Da notare che proprio ieri il candidato 5 Stelle ha avvertito: «Grillizzerò Roma».
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