Unioni civili, convegno di Fi con Mara Carfagna: "Una nuova primavera dei diritti" ma no matrimonio

23 marzo 2015, intelligo
Unioni civili, convegno di Fi con Mara Carfagna: 'Una nuova primavera dei diritti' ma no matrimonio
Oggi alle 15,30 a Roma, presso la Sala Aldo Moro si terrà il convegno “Unioni Civili, una nuova primavera dei diritti” organizzato dal Dipartimento Libertà Civili e Diritti Umani di Forza Italia guidato dalla portavoce dei deputati azzurri Mara Carfagna. Il Convegno ha l’obiettivo di affrontare la controversa questione di come regolamentare i diritti e i doveri delle unioni omo-affettive.

COSA AVEVA DETTO IERI SULL’ “HUFFINGTON POST” Mara Carfagna: “Tutto questo è in contrasto con la tutela della famiglia naturale fondata sul matrimonio? Personalmente, non credo. Come donna di destra, credo invece che sia compito della politica dare forma ai cambiamenti della società stabilendo le regole e il perimetro di un sistema condiviso di diritti e doveri. Come donna di destra ritengo che la famiglia fondata sul matrimonio vada difesa e sostenuta, ma ritengo che chi usa questa argomentazione come alibi per non affrontare il tema delle coppie gay, lo fa strumentalmente o in mala fede. Veramente si crede che riconoscere diritti a chi non ne ha, e farlo all'interno di un perimetro ben definito che non preveda equiparazione tra coppie gay e matrimonio omosessuale, significhi compromettere la solidità e la centralità della famiglia? Sul serio si pensa che non regolare una realtà già così ampiamente diffusa sia un modo per difendere la famiglia?

LA FAMIGLIA. Poi continua affermando: "Va sostenuta fiscalmente, economicamente, per esempio aiutando le donne e le mamme che lavorano e che spesso non fanno figli perché non hanno un welfare adeguato. La famiglia si aiuta offrendo opportunità ai giovani affinché abbiano la possibilità di immaginare un futuro, in cui anche loro un giorno potranno diventare madri e padri".


LACUNE LEGISLATIVE. Per Carfagna pensare che regolamentare "ciò che già esiste, significhi produrre un attacco alla famiglia è un modo un po' superficiale per affrontare la questione con le lenti dell'ideologia e del pregiudizio. Dire, sostenere, io sono di destra, quindi sono a favore della famiglia e contro le unioni gay è come arrendersi ad essere fermi al medioevo della politica. E noi non vogliamo arrenderci, vogliamo accettare la sfida della modernità, ma senza cedimenti e rispettando i nostri valori, quelli di un centrodestra moderno, liberale ed europeo”.

REALTA' MINORITARIA MA...: “Riguardo alle coppie omoaffettive l'Italia ha finora fallito. Abbiamo davanti una realtà, ancorché minoritaria - l'esistenza di unioni stabili tra persone dello stesso sesso - ma a differenza di tutto il resto d'Europa l'abbiamo ignorata. Abbiamo fatto finta che non esistesse. Abbiamo lasciato questa realtà nel vuoto legislativo, che è la peggiore delle condizioni proprio perché alimenta equivoci, abusi, distorsioni e problemi ai singoli e alle Istituzioni.”

(m.m.)

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]