Il trionfo di Francesco e quelle strumentalizzazioni sul cardinal Sepe

23 marzo 2015, Americo Mascarucci
Il trionfo di Francesco e quelle strumentalizzazioni sul cardinal Sepe
Un altro trionfo di Papa Francesco, stavolta a Napoli dove il pontefice ha trascorso una giornata nelle periferie più degradate della città incontrando disoccupati, emarginati, preti di strada, carcerati.
 

Un altro grido di condanna contro la criminalità organizzata che a Napoli si chiama camorra ma è la stessa che in Sicilia si chiama mafia e altrove in altra maniera. La criminalità rende schiavi, come anche la corruzione, schiavi del denaro, che corrompe le coscienza allontanandole da Dio.  

Ancora una volta certa stampa ha inteso strumentalizzare la visita del Papa in chiave politica, con l' obiettivo di mettere sotto accusa l' arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, colpevole secondo molti di aver voluto spettacolarizzare la visita di Francesco. Sotto accusa sono finiti due concerti che l' arcivescovo aveva programmato di organizzare in concomitanza con la visita papale e che la Santa sede ha invece fatto annullare. 

Sepe fedelissimo di Wojtyla e di Ratzinger da tempo è nel mirino di certa stampa che desidererebbe il suo pensionamento e la sua sostituzione perché appunto ritenuto troppo legato al vecchio corso della Chiesa. Peccato però che proprio il cardinale arcivescovo di Napoli, in tutti questi anni sia stato sempre in prima linea contro la criminalità

Pochi lo ricordano ma è sua la primogenitura di quel vademecum in uso in tutte le diocesi della Campania, rivolto a tenere fuori i camorristi dalle processioni religiose. Altro che Oppido mamertino, gli inchini a Napoli e dintorni già da anni sono tassativamente vietati, già da tempo i malavitosi sono tenuti fuori dalle confraternite e dalle manifestazioni religiose. 

Ma questo non interessa i detrattori di Sepe troppo impegnati a raccontare dei concerti annullati dal Papa e dell' irritazione di quest'ultimo per il tentativo di spettacolarizzare la sua visita. Poi però ampio spazio alla scomunica dei camorristi e alla condanna della corruzione nella politica. 

Con l' idea che tutto ciò sia rivoluzionario e quasi una novità. Stesso copione per la storia del cardinale scozzese dimesso da ogni incarico e privilegio perché accusato di abuso su minori da lui stesso ammessi. 

Bravo Francesco, il grido di euforia generale, dimenticando che questo è stato possibile grazie alle norme contro la pedofilia volute da Benedetto XVI. 

Ma non sarà che la vera spettacolarizzazione è proprio quella che, sempre più frequentemente mettono in scena tanti improvvisati papisti dell' ultima ora?
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]