Unioni civili, Cecchi Paone (FI): “Oggi con Mara Carfagna la svolta. Questo testo su impulso mio e della Pascale”

23 marzo 2015, Andrea Barcariol
Intervistato da IntelligoNews, Alessandro Cecchi Paone, giornalista e consigliere di Fi, si dice molto soddisfatto del ddl sulle Unioni Civili che verrà presentato da Mara Carfagna oggi pomeriggio alla Camera.

Oggi alla Camera la Carfagna presenta il ddl sulle Unioni Civili. Soddisfatto?

«Molto soddisfatto, su impulso mio e di Francesca Pascale siamo riusciti a far nascere questo testo. Sono doppiamente felice perché il nome l’ho proposto al presidente Berlusconi che lo ha accolto. Direi che siamo di fronte alla concretezza della svolta, Forza Italia va avanti in questa nuova fase libertaria, di recupero della sua natura liberale. Diciamo che ci sono dei problemi relativi alla parte vecchia del partito per cui la Carfagna, da brava politica, si muove con le adeguate cautele, ma ormai il passo è stato fatto e io sono più che soddisfatto».

Le Unioni Civili però nel vostro ddl non sono in contrasto con il matrimonio ma neanche equiparate.

«E’ un primo passo, il concetto in Italia deve essere quello di rompere i tabù, bisogna cominciare con un passaggio graduale. Le Unioni Civili in un'Italia così in ritardo sarebbero già una rivoluzione. Quindi va bene così».

La Carfagna ha detto che “a differenza del resto dell’Europa abbiamo ignorato questo argomento, lasciando un vuoto legislativo che alimenta i problemi”. E’ d’accordo?

«Certamente, siamo gli unici insieme alla Grecia, rispetto a tutto il mondo democratico occidentale e civile, a non avere alcun tipo di riconoscimento, non c’è niente. Questa è una vergogna per tutta la classe dirigente italiana, nessuno escluso. Ci sono state delle differenze a livello di parole ma comunque non si è mai fatto nulla. Ovunque si riconosce qualcosa, dalle adozioni alla semplice unione civile».

Il ddl Cirinnà ha creato molte polemiche all’interno del governo e tecnicamente è stato fatto a pezzi anche dal senatore di Fi Nitto Palma.

«L’opposizione di Ncd è nelle cose, sono la bad campany dei diritti civili, sono l’ultima trincea della Chiesa pre Bergoglio per cui da loro non ci aspettiamo nulla. Invito l’amico Nitto Palma e gli altri a tenere presente che l’obiettivo è finalmente avere una legge e non bisogna impuntarsi su questioni tecniche e procedurali. Bisogna invece dare una segnale che l’Italia è come gli altri Paesi liberali e civili».


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