Suore di clausura e Francesco: la riforma di cui Socci avvertiva

23 marzo 2015, Americo Mascarucci
Suore di clausura e Francesco: la riforma di cui Socci avvertiva
Gli allarmi di Antonio Socci si stanno concretizzando? È prossima una riforma della clausura targata Francesco? 

Lo scrittore cattolico questa prospettiva l'aveva denunciata nel suo ultimo libro "Non è Francesco " e aveva attribuito questa volontà al desiderio del Papa di "aprire" la Chiesa in tutte le sue strutture. 

Vero o non vero, cosa c' è di più chiuso o di meno aperto di un monastero di clausura? Ancora una volta a farsi interprete dei desiderata pontifici il Prefetto della congregazione degli istituti di vita consacrata Braz de Aviz, il quale a detta di Socci aveva addirittura inviato a tutti i conventi di clausura un questionario contenente una serie di domande inerenti le eventuali proposte da esaminare per un progetto di riforma. 

La proposizione dei quesiti aveva destato, secondo il giornalista, tantissimi malumori, oltre che nel mondo claustrale, soprattutto nella curia da parte dei settori più tradizionalisti, da tempo.in rotta con i più stretti collaboratori del Papa e con Francesco stesso, accusato di voler demolire secoli di consolidate tradizioni. E cosa c' è di più antico e tradizionalista della clausura? Possibile, si chiedono molti, che per soddisfare il legittimo desiderio del pontefice di aprire sempre di più la Chiesa al mondo, si debba andare anche a riformare "il cuore pulsante e orante della Chiesa"? 

Aprirsi all'esterno, aiutare i poveri, assistere i bisognosi, visitare le periferie è sicuramente un dovere della Chiesa, su questo non ci piove, ma là Chiesa si regge anche è soprattutto sulla preghiera e sul sacrificio di quei religiosi, che scelgono di abbandonare il mondo per dedicarsi unicamente al Signore.

 Le suore di clausura hanno compiuto una precisa scelta di vita, hanno offerto il loro essere creature terrene al Signore e anche grazie al loro sacrificio, al loro essere eterne "prigioniere" di Cristo, fino a rinunciare ad ogni contatto o contaminazione con il mondo, l' umanità continua ad essere salva. Perché proprio le loro preghiere sono le fascine che alimentano costantemente il fuoco dell' amore di Dio per l' umanità. 

Ora, chi non crede può pure mettersi a ridete nel leggere certe affermazioni e scherzarci sopra, ma che dentro la Chiesa stessa possa esserci chi ritiene il ruolo della clausura irrilevante rispetto all'esigenza prioritaria di favorire una Chiesa più aperta, questo non può che destare legittime preoccupazioni. Ad iniziare proprio da chi ha scelto.proprio la clausura per consacrarsi pienamente a Cristo e vivere solo esclusivamente per lui una vita di privazioni e di preghiera. 

Oggi la vera sfida, nel mondo relativista in cui viviamo, sarebbe proprio quella per la Chiesa di incoraggiare le ragazze a compiere scelte considerate superate, quasi un retaggio di credenze medievali da abolire, ma essenziali per tenere unito il mondo a Cristo. Invece sembra quasi che la Chiesa stessa voglia superare, o.peggio rottamare il cuore pulsante di se stessa.

Le nefaste previsioni di Socci, troveranno conferma? 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]