Bruxelles, Facebook attiva il Safety Check ma rischia nuove polemiche

23 marzo 2016 ore 8:11, Andrea De Angelis
Il "Safety Check" è un servizio di Facebook che consente agli utenti di far sapere se si è al sicuro durante un evento drammatico. Utilizzato per la prima volta nel 2011 per lo tsunami in Giappone, il tool “Safety Check” creato per aiutare le persone vittime di disastri naturali, è stato attivato, anche, per agevolare gli utenti durante gli attacchi terroristici del 13 novembre a Parigi.

Come funziona il Safety Check? Grazie alla geolocalizzazione: il riferimento è la città che abbiamo inserito nel nostro profilo o la posizione geografica segnalata come tag, se queste aree rientrano in quelle a "rischio" riceveremo una domanda riguardo il nostro stato, cliccando sull'opzione "I'm safe" si risponde e si acconsente a rendere pubblica l'informazione. Un modo rapido, immediato e semplice per tranquillizzare chi ci vuole bene. 
Dopo Parigi, dunque, è stato attivato anche ieri per gli attentati di Bruxelles e l'intenzione dell'azienda è di utilizzarlo sempre più frequentemente in futuro. Anche perché le polemiche non mancarono dopo l'utilizzo dello scorso 13 novembre.
Bruxelles, Facebook attiva il Safety Check ma rischia nuove polemiche
In molti si chiesero infatti perché non era stato utilizzato pochi giorni prima per gli attentati di Beirut. A rispondere allora fu direttamente Zuckerberg: "Molte persone si sono giustamente chieste perché abbiamo deciso di attivare Safety Check per Parigi e non per gli attentati a Beirut o in altri luoghi. Fino a ieri, la nostra policy era quella di attivare questo servizio solo per i disastri naturali. Ma poi abbiamo cambiato idea e abbiamo deciso di farlo funzionare anche per le tragedie umane". Zuckerberg ha inoltre sottolineato: "Ci importa allo stesso modo di tutte le persone e lavoreremo duramente per aiutare chi si trova a soffrire in queste situazioni".

Dichiarazioni doverose quelle di allora, ma adesso c'è già chi fa notare come Bruxelles risulti comunque privilegiata rispetto ad altri luoghi frutto di attentati. Polemiche sterili? Probabile. Di certo lo strumento resta importante e molto utile, con l'auspicio (ovvio) che debba essere utilizzato il meno possibile. 



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