Bruxelles, Buonanno attacca: "Non mi sento protetto. Pervertiti religiosi, vanno sterminati"

23 marzo 2016 ore 11:43, Lucia Bigozzi
“Pervertiti religiosi che vanno sterminati. L’Europa ancora una volta si dimostra un bradipo”. Così Gianluca Buonanno, europarlamentare della Lega esordisce commentando i fatti di Bruxelles nella conversazione con Intelligonews. Poi parla di cosa ha visto e provato nella capitale europea colpita al cuore dalle bombe del terrore. 

L’Intelligence belga ha mostrato lacune e si torna a parlare di polizia europea: è la risposta giusta alla strage di Bruxelles?

«Bisogna non dimenticare mai che prima di Bruxelles ci sono le strati di New York, di Londra di Madrid e per due volte gli attentati a Parigi. Ma di cosa stiamo parlando? Siamo ancora qui a discutere cosa ci serve? L’Europa ancora una volta dimostra di essere un bradipo e ogni volta che la gente viene ammazzata perché uno, due o tre terroristi si fanno esplodere, siamo qui a fare commenti e poi aspettiamo la prossima volta, la prossima strage. Nessuno però, dice che l’integrazione ha fallito, nessuno dice che metà della popolazione di Bruxelles, cioè la capitale europea, è musulmana. E nessuno dice che è ora di finirla col buonismo e che occorre prendere provvedimenti drastici»

I jihadisti esultano sul web? Che clima è? 

«Bisognerebbe sterminarli. Risalire a chi sono e catturarli, altro che Stato di diritto… E non mi si venga a dire che gli attentatori sono francesi o che altro perché dalle loro facce e dai cognomi è evidente che hanno una provenienza ben precisa. Bisogna prenderli e metterli in galera, poi ci si pensa. Anzi, dico che bisognerebbe attuare nei confronti di questa gente, una sorta di deportazione, nel senso che o vanno in galera oppure vengono rispediti da dove sono tornati»

Lei era a Bruxelles al momento degli attentati, abbiamo visto le sue lacrime sul web. Ha avuto paura? Tornerebbe a Bruxelles? 

«A me capita, ora più di prima ma penso sia una cosa che capita a ogni cittadino normale, che quando vedo persone e ce ne sono tantissime a Bruxelles che hanno una provenienza di un certo tipo e magari stanno accanto a te in aeroporto o in metropolitana o in un ufficio, di domandarmi: ‘chi è’? Vivi con questa domanda e non ti senti più tranquillo. E’ questa la libertà? No di certo. In più chi dovrebbe rappresentare questa gente non mi sembra si stia strappando le vesti: Salah stava tranquillamente a Bruxelles da quattro mesi e questo significa che c’è stata una rete di protezione fatta anche dalle persone che vivono nei quartieri della città. Io sono sempre più dalla parte di chi, come Oriana Fallaci, scriveva determinate cose». 

Si sente protetto?

«No, non mi sento protetto. Più che paura, dico che ieri sono rimasto sconcertato. Ma lei ha mai sentito uno o una che si fanno saltare in nome di Gesù? E allora se, invece, accade nel nome di Allah vuol dire che c’è un problema. Tutti non solo io, possiamo essere alla stregua di questa gente e fatti come quelli di Bruxelles, incrociando le dita, possono accadere ovunque, a Roma, a Milano. Nessuno è protetto, bastano due pervertiti religiosi che decidono di fare qualcosa e hanno gli strumenti per farlo ed ecco che accade. Bisogna colpirli alla radice, non esiste lo Stato di diritto in questi casi. Ora al parlamento europeo ci sono controlli serrati, con i militari che indossano i giubbotti anti-proiettili, ma è la classica cosa che abbiamo visto purtroppo mille volte: prima si fanno scappare i buoi, poi si chiude la stalla. E’ ora di finirla».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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