Elisa speaks english: "On" riaccende il suo antidoto alla timidezza

23 marzo 2016 ore 12:53, Micaela Del Monte
Un ritorno alle origini, un ritorno alla forma che la rende più libera di esprimersi e di comunicare con il mondo. Così Elisa Toffoli ha deciso di tornare a cantare in inglese esattamente come aveva iniziato, una modalità che per esigenza aveva dovuto abbandonare. 

L'esordio fu merito di Caterina Caselli che grazie ad un provino intuì subito il suo talento della giovane Elisa, allora solo 16enne. Così la Caselli la "spedì" a Berkeley, negli Stati Uniti, per perfezionare il suo inglese e per registrare il primo album. Nacque così nel 1997 Pipes&Flowers, prodotto da Corrado Rustici (Whitney Houston, Zucchero, ecc), il primo album in lingua anglosassone della ragazza cresciuta Monfalcone (GO), nel nordest dell’Italia, ai confini tra l’Austria e la Slovenia.

Ma le motivazioni della scelta di scrivere e cantare in inglese sono ricercabili anche nella timidezza di Elisa. La lingua inglese le dà infatti la possibilità di esprimersi senza farsi immediatamente capire dalle persone che la circondano, è una specie di filtro o di riparo. Paradossalmente, infatti, esprimersi in inglese in Italia le permette di scoprirsi ed affrontarsi proteggendo di pari passo le proprie emozioni e le sue insicurezze. È il suo modo per non scoprire troppo un mondo interiore che è ancora in parte sconosciuto a lei stessa e che ancora deve comprendere e consolidare. Ma l’inglese è anche una delle lingue più parlate e gli anni trasformeranno questa scelta in un’opportunità: quella di creare canzoni che potessero arrivare anche al di fuori dai confini italiani.

Elisa speaks english: 'On' riaccende il suo antidoto alla timidezza
Per anni infatti la cantante ha continuato a scrivere in lingua straniera, raggiungendo comunque un enorme successo nel nostro Paese. Fino a quando però, nel 2001, non decide di accantonare questa tecnica per intraprendere finalmente un filone italiano. Così nacque Luce (Tramonti a NordEst), traduzione in italiano di un brano fino a quel momento inedito concepito, come al solito, in inglese e dal titolo Come speak to me. Non si sente ancora pronta a scrivere da sola in italiano e così la traduzione vede anche l’affettuoso contributo della madre nonché un prezioso cameo di Zucchero che firma alcuni versi. Presentata a Sanremo, la più importante manifestazione canora italiana, Elisa vince, aggiudicandosi anche il premio della critica. Il brano viene reinserito nella ristampa di Asile’s World, il suo secondo lavoro, ancora ovviamente tutto in inglese. 

Nel novembre 2001 viene pubblicato il terzo album, Then Comes The Sun, album che diventa doppio disco di platino in Italia e una particolare edizione per il mercato estero, intitolata semplicemente Elisa, viene pubblicata in oltre venti nazioni – fra le quali Germania, Spagna, Olanda, Norvegia, Svezia, Sudafrica e Nuova Zelanda. Proprio “Come speak to me” viene scelta come singolo di lancio.

E' solo nel 2003 che la cantante tornerà a "parlare" italiano e lo fa interpretando una suggestiva cover di Almeno Tu Nell’Universo, brano scritto da Bruno Lauzi e già portato al successo dall'indimenticabile Mia Martini. La canzone nasce come tema principale della colonna sonora del film Ricordati Di Me di Gabriele Muccino.

Da quel momento Elisa riassaporerà la lingua madre soltanto sei anni dopo quando, assieme a Luciano Ligabue, lancia Gli ostacoli del cuore brano che viene inserito nel primo greatest hits della carriera di Elisa. Pubblicato il 17 novembre con il titolo Soundtrack '96–’06, il greatest hits raccoglie e celebra i primi dieci anni di vita artistica della cantante di Monfalcone. Oltre al brano di e con Ligabue, Soundtrack '96-'06 contiene altri tre inediti: Qualcosa che non c'è, primo brano in italiano interamente scritto da Elisa senza una versione in inglese, Eppure sentire su musiche di Paolo Buonvino e parole di Elisa (brano principale del film "Manuale d'amore - capitoli successivi") e Stay (dedicata al padre).

Nel 2008 poi la musica di Elisa viene catapultata negli Stati Uniti grazie ad una coreografia del programma tv "So you think you can dance" ballata proprio sulle note di "Dancing". L'attenzione per la cantante italiana sale anche oltre oceano e parte così anche il tour Americano.

Tra aprile e giugno del 2009 Elisa partecipa a due iniziative a favore della ricostruzione dell'Aquila a seguito del terremoto. Il 21 aprile 2009 partecipa alla registrazione del singolo Domani 21/04.09 voluto da Jovanotti e da Giuliano Sangiorgi. Poi, il 21 giugno, allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano è stata una delle madrine del mega concerto Amiche per l'Abruzzo insieme a Laura Pausini, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia e Giorgia, progetto nato da un'idea della stessa Pausini; al cast tutto di sole donne hanno aderito centododici artiste italiane, di cui quarantasei si sono esibite sul palco.

Il primo album interamente in italiano arriverà però soltanto nel 2015, album lanciato con il singolo L'anima vola, omonimo della sua ottava opera. Album in cui figurano un incontro vocale con Tiziano Ferro in E scopro cos'è la felicità, il cui testo è stato scritto dallo stesso Ferro, e la partecipazione in veste di autori di Ligabue in A modo tuo, di Giuliano Sangiorgi in Ecco che e di Ennio Morricone, compositore di Ancora qui, brano facente parte della colonna sonora del film di Quentin Tarantino Django Unchained, del cui testo Elisa è autrice.

Infine venerdì arriverà il nuovo album di Elisa, il nono, album che lei stessa ha annunciato essere totalmente in inglese. Un ritorno alle origini. Un ritorno a lei stessa.  Il lavoro da studio s’intitola ‘On‘ e per la voce di Monfalcone la scelta della lingua non è stata assolutamente una cosa dovuta. “L’inglese è storicamente la lingua della musica pop – ha raccontato oggi la cantante – anche se ci sono nuovi modi di scrivere in italiano che si stanno sempre più adeguando a quel tipo di sonorità”. Figlio di una ricerca nell’ambito di diversi generi musicali, ‘On’ è anche frutto di una nuova esperienza che Elisa ha sperimentato nei panni di direttore artistico per il programma televisivo ‘Amici’, dove anche quest’anno avrà il compito di seguire gli aspiranti cantanti in gara.
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