Giovani, pure il sesso è facile col Binge Drinking: ma la risposta è il Sober Party

23 marzo 2016 ore 23:59, Micaela Del Monte
Una nuova moda tra i giovani, e si sa, solitamente quando si parla di "moda" in questo senso difficilmente si tratta di una cosa positiva. Tra gli adolescenti infatti, soprattutto negli Stati Uniti, si sta diffondendo il Binge Drinking, ovvero la tendenza a bere alcol lontano dai pasti e soprattutto in quantità non irrilevanti, un modo per "sballarsi" meglio e più velocemente. Le motivazioni che spingono i giovani ad avvicinarsi all’alcol possono essere: uniformarsi al gruppo, provare sensazioni piacevoli; la solitudine, evadere dai problemi, dal senso di vuoto, curarsi dalla depressione; alcuni giovani lo fanno per disinibirsi prima di un rapporto sessuale.

Giovani, pure il sesso è facile col Binge Drinking: ma la risposta è il Sober Party
Una problematica così attuale da spingere il Ministero della Salute a lanciare un vero e proprio allarme in relazione ai dati diffusi da un recente report elaborato dall'ISTAT.  In base a quanto emerso dalla ricerca condotta dall'istituto di statistica, durante il 2014 il 63% dei nostri connazionali dagli 11 anni in su (ovvero oltre 34 milioni di persone) avrebbe consumato almeno una bevanda a base di alcol.
Dato che riguarderebbe più la parte maschile delle popolazione (76,6%) che le donne (50,2%). Il 22% dei consumatori (un dato pari a circa 12 milioni circa di persone) assume ogni giorno sostanze di questo genere (il 33,8% tra gli uomini contro l'11,1% delle donne). Numero in lieve calo per quanto riguarda l'assunzione giornaliera rispetto al 2013 quando ad essere interessato era il 22,7% del campione.

La dipendenza dall'alcol rappresenta sempre di più una piaga sociale e un fenomeno che interessa, destando preoccupazione, le nuove generazioni. Non solo dati allarmanti, comunque: si registra anche un calo del numero di decessi attribuibili direttamente all'alcol (a causa di malattie al fegato, ictus e trombosi), sia dei consumatori giornalieri, passati dal 22,7% del 2013 al 22,1% del 2014.
Tale consumo fuori pasto è molto popolare soprattutto tra i giovani dai 18 ai 24 anni e tra i giovani adulti dai 25 ai 44 anni, che lo adottano di frequente come abitudine relativa a contesti legati al divertimento e alla socializzazione. Sono 2.700.000 i consumatori ultra sessantacinquenni a rischio per patologie e problematiche alcol-correlate.

Per contrastare però questa tendenza in scandinavia, in particolare a Stoccolma, sta prendendo piede una nuova tendenza, questa volta positiva. Si tratta del "Sober Party", la festa sobria. Trattasi di eventi e feste dove il tema principale sarà quello del divertimento senza però alcun goccio d’alcool. Il paese scandinavo, che ha i problemi maggiori quando si tratta del rapporto tra minorenni e consumo d’alcool, sta cercando di ricorrere ai ripari dopo aver scoperto che, secondo uno studio portato avanti da dall’Assembly of European Regions, i costi sociali (malattie e disagi psicologici dovuti all’alcool) sono pari a 17 miliardi di euro. Questo uno dei motivi per cui sono effettivamente entrati di moda i party ‘per astemi’, ma c’è anche maggiore consapevolezza, da parte dei giovani d’oggi, che bere non è obbligatorio per provare divertimento.

Anche a Londra il fenomeno è arrivato. Tutto è nato da un articolo del Telegraph con i migliori 10 cocktail non alcolici da poter preparare. Articolo che è effettivamente diventato virale in UK. Nel frattempo si è studiata una nuova tecnica per fare cocktail analcolici con lo stesso gusto degli alcolici: tutto consiste nel far evaporare l’alcool presente all’interno dei vari Mojito, Long Island ecc ecc.  E il successo è stato immediato: non una bolla, ma un successo che, oramai, perdura da diversi mesi, sintomo di una sensibilità sul tema che va solidificandosi. Il motivo? A spiegarlo è stata Catherine Salway, tra le prime a credere nel progetto con il suo locale a Nothing Hill, provocatoriamente chiamato Redemption: "C’è un input sfidante che ha attratto i più giovani a partecipare: siete in grado di divertirvi, rilassarvi, essere voi stessi senza ubriacarvi?". E dopo aver vinto la sfida, molti giovani forse si stanno accorgendo che, in fondo, è anche piacevole non ubriacarsi.
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