Il cancro al polmone? Lo fiuta il naso elettronico "copiato" ai cani

23 marzo 2016 ore 21:24, Andrea Barcariol
E adesso è arrivato pure il naso elettronico che fiuta i tumori.
E’ l’ultima sensazionale scoperta intorno alla quale stanno lavorando gli specialisti dell’Ieo (Istituto europeo di oncologia) di Milano, descritto sul Journal of Breath Research.
 L’idea nasce dall'osservazione di ciò che accade nell'organismo malato: alterazioni a livello fisiopatologico, che possono essere rintracciate nel respiro o nell'urina. E’ nata così l’idea di impiegare quattro cani, due pastori belga, un bassotto, un dobermann, per questo scopo con un training simile a quello usato per i cani addestrati a fiutare droga o esplosivi negli aeroporti. 
Tra sei campioni di urina i cani hanno dovuto riconoscere l’unico appartenente a una persona malata di cancro. 
"L'obiettivo della ricerca - ha spiegato Lorenzo Spaggiari, responsabile del Programma Polmone Ieo - è sconfiggere il tumore polmonare diagnosticandolo in tempo, quando le possibilità di guarigione possono raggiungere l'80%. Quello al polmone è la prima causa di morte per tumore in Italia - ha aggiunto - se la malattia è all'esordio, il tasso di sopravvivenza a cinque anni è del 54%, ma oggi solo il 15% dei casi viene identificato allo stadio iniziale". 

Il cancro al polmone? Lo fiuta il naso elettronico 'copiato' ai cani
E’ stato progettato così un apparecchio low cost da 1.500 euro con otto sensori. 
In uno studio finanziato dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro si è mostrato in grado di identificare tumori del polmone a uno stadio iniziale, analizzando un semplice respiro, con un'accuratezza del 90%. Il lavoro ha coinvolto 146 persone, 70 con tumore e 76 senza segnali di malattia, e l'apparecchio è riuscito a discriminare il respiro di chi si stava ammalando dai sani. 
Ad essere "fiutate" sono alcune molecole presenti in caso di tumore polmonare, i cosiddetti "Voc" o composti volatili organici. I sensori del dispositivo captano la presenza di queste sostanze nell'aria espirata dal paziente con una sensibilità e un'accuratezza del 90% nei casi di cancro allo stadio primario.
Il meccanismo di riconoscimento dei Voc è stato "mutuato" dalla capacità dei cani "medical detector" di fiutare la presenza del tumore. "Si tratta – spiega Spaggiari – di un programma di screening, da effettuare sui soggetti a rischio, per esempio i fumatori sopra i 50 anni: l’idea sarebbe quella di riuscire, un giorno, a fare questo esame a coloro che sono a rischio dal medico di base. In questo senso si parla di diagnosi precoce: chi avrà degli esiti negativi da approfondire, sarà sottoposto a esami più approfonditi". 
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