Il "sistema Torino"? Chiamparino: "Propaganda politica". Tutti assolti al processo Murazzi

23 marzo 2016 ore 16:21, Americo Mascarucci
"Una tempesta in un bicchiere d’acqua" oppure "tanto rumore per nulla". 
Si è concluso il processo cosiddetto dei "Murazzi" che vedeva alla sbarra 14 dirigenti del Comune di Torino accusati di abuso d’ufficio, per aver secondo la tesi della Procura, favorito i gestori dei locali del lungo Po con sconti sui canoni d’affitto. 
Il processo in questione riguardava una delibera del 2009 con cui l'amministrazione aveva concesso uno sconto ai concessionari dei locali sul fiume, nonostante fossero morosi sul canone d'affitto. Sotto inchiesta erano finiti fra gli altri l'ex city manager Cesare Vaciago e l'ex assessore al Commercio Alessandro Altamura. 
 "Il fatto non sussiste" ha stabilito il tribunale di Torino.
Il 'sistema Torino'? Chiamparino: 'Propaganda politica'. Tutti assolti al processo Murazzi
Nessun favoritismo dunque, nessun abuso, tutto regolare. I fatti contestati risalgono al periodo in cui sindaco della città era l’attuale Governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino non coinvolto nell'inchiesta che appresa la notizia dell’assoluzione di tutti gli imputati ha esultato: "Esprimo piena soddisfazione e gioia per la sentenza che assolve tutti gli imputati con formula pienissima, anche se non può rimarginare le ferite di chi, avendo fatto solo il proprio dovere, si è in alcuni momenti trovato esposto negativamente davanti l’opinione pubblica. E’ stata riconosciuta - ha continuato Chiamparino - la piena correttezza dei comportamenti dell'amico Alessandro Altamura, del direttore generale, dei direttori e dei dirigenti del Comune di Torino, sulla quale peraltro non ho mai avuto dubbi, come ho testimoniato in aula durante il processo. Mi pare che questa sentenza aiuti a chiarire come le accuse sul cosiddetto "sistema Torino" siano soltanto frutto di una cattiva propaganda politica. Mi sembra infine una sentenza importante - conclude il presidente - perché riconosce la discrezionalità delle scelte della pubblica amministrazione in relazione al raggiungimento degli obiettivi politico-programmatici che si propone, scelte che poi saranno liberamente giudicate dal cittadino sovrano".
Per Altamura il Pm aveva chiesto l'assoluzione già durante la requisitoria.
L'inchiesta aveva destato grande clamore mediatico ed era stata ribattezzata "Murazzopoli" e c'era stato anche chi aveva ipotizzato come dietro ai presunti favoritismi vi potessero essere anche "giri di mazzette". Niente di tutto questo, il reato non sussiste e i dirigenti e funzionari del Comune oggi hanno finalmente ottenuto giustizia. 

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