Lacrime, Abbate: "Mogherini e Meloni? Lo stesso mammismo italiano. Ma ricordate Occhetto?"

23 marzo 2016 ore 15:56, Lucia Bigozzi
“Le lacrime della Mogherini? Probabilmente verrà ricordata solo per questo”. Fulvio Abbate, giornalista e scrittore, commenta non senza qualche punzecchiatura, il tema che sta facendo discutere il web: le lacrime di Federica Mogherini per le vittime degli attacchi terroristici a Bruxelles. Nella conversazione con Intelligonews intreccia un curioso parallelismo con il piano della Fornero e di Livia Turco, per poi passare alla “fase 2” di Giorgia Meloni. 

Le lacrime di Federica Mogherini ricordano un po’ quelle dell’ex ministro Fornero e quelle di Livia Turco. Le donne rivendicano, giustamente, spazio in ruoli strategici di vertice e poi piangono? Come se lo spiega? 

«Intanto va detto che le lacrime non sono una colpa. In una società fondamentalmente sentimentale come la nostra, anzi, le lacrime a mio parere vengono percepite come un plusvalore di umanità. Tanto è vero che nel consuntivo generale della sua attività istituzionale noi ricorderemo la Mogherini soprattutto per le sue lacrime. Le lacrime della Fornero erano più adulte di quelle della Mogherini perché rispondevano all’immagine di una signora che non può essere tacciata di essere mai stata ragazza. Il caso della Turco? Io ricordo quando la Turco rimase incinta e sulla prima pagina dell’Unità uscì un suo articolo dove si raccontava l’incanto della gravidanza, quasi lei fosse stato il primo essere di sesso femminile a partorire, a vivere l’esperienza del grande mistero della vita e del parto. Dunque, ci sono lacrime e lacrime…».

Ma sono lacrime di coccodrillo? In fondo quando un uomo o una donna ricoprono ruolo di vertice devono dimostrare coi fatti il loro valore, non trova?

«Facciamo fatica a comprendere con esattezza quale sia il ruolo della Mogherini, per questo motivo, probabilmente, resteranno solo le sue lacrime. No, non sono lacrime di coccodrillo; diciamo che sono una forma di debolezza femminile, nel senso che le lacrime vengono concesse alle donne e meno agli uomini, anche se abbiamo esempi di lacrime al maschile come quelle, ad esempio, di Achille Occhetto»

Le lacrime della Mogherini non sono piaciute a Giorgia Meloni che ha dichiarato: “Mi vergogno per le sue lacrime. Per combattere il terrorismo servono il fegato e gli attributi”. Secondo lei la Meloni li ha? 

«In un ideale campionato del ricatto sentimentale la Meloni surclassa la Mogherini, perché risponde alle sue lacrime con la dichiarazione di essere incinta, quindi anche con la Meloni siamo sempre nel contesto del grande mammismo italiano. Se all’inizio, la Meloni poteva dare la sensazione di essere un animale di combattimento, alla fine diciamo che anche lei ha capitolato davanti a questo armamentario retorico da libro Cuore, dichiarandosi incinta. E’ come se il bue desse del cornuto all’asino»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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