Primarie, terzo ricorso respinto ma Bassolino non molla: "Una battaglia etica"

23 marzo 2016 ore 20:31, Andrea Barcariol
Non si vuole arrendere. Antonio Bassolino è pronto a dare ancora battaglia per l'esito delle primarie a Napoli. Di fronte però sta trovando un vero e proprio muro. Il comitato di garanzia del Pd, infatti, ha rigettato all'unanimità il terzo ricorso sulle presunte irregolarità perché da regolamento delle primarie l'unico organo competente in materia è il comitato organizzativo di coalizione. "Riflettiamo anche in questi giorni di festività pasquali su come continuare in ogni caso una battaglia per Napoli: etica, civile e politica", ha commentato Bassolino su twitter e Facebook dopo aver appreso la decisione del comitato. Il presidente della commissione nazionale di garanzia del Pd, Gianni Dal Moro, ha spiegato che Bassolino nel sottoscrivere il regolamento delle primarie di Napoli "aveva accettato la clausola compromissoria per cui per ogni ricorso il comitato di organizzazione delle primarie di coalizione sarebbe stato l'organo di unica istanza per la risoluzione di ogni controversia" relativa alla consultazione. In pratica, l'organismo ha dichiarato la propria incompetenza ad affrontare il caso, rigettandolo ma ha esaminato anche nel merito il ricorso di Bassolino "per completezza e trasparenza", ha spiegato Franco Vazio, deputato Pd e avvocato che ha seguito il caso ma "queste gravi irregolarità avrebbero dovuto essere registrate e doveva esserci traccia nei verbali dei seggi. Invece non c'è alcuna traccia di questa contestazione".

Primarie, terzo ricorso respinto ma Bassolino non molla: 'Una battaglia etica'
Il ricorso, infatti, nasce sulla base dei filmati diffusi in rete su presunti scambi di denaro ai seggi: troppo pochi i casi documentati per dire che avrebbero alterato l'esito delle primarie: "I casi video-documentati, a prescindere dalla loro rilevanza e pertinenza rispetto all'attribuzione di beneficio alla candidata Valente, appaino in numero esiguo rispetto ai voti espressi in favore della suddetta candidata e al differenziale tra i voti dalla stessa conseguiti rispetto al candidato Bassolino. A fronte di ciò appare impossibile per un organo chiamato a decidere una simile contestazione basare la propria decisione su video e articoli di stampa che documentano sporadici e singoli episodi accaduti fuori dai seggi elettorali, senza alcun crisma di ufficialità e forma". Sembra così concludersi la questione-primarie dello scorso 6 marzo che hanno visto vincere Valeria Valente. Per l'ex sindaco di Napoli la strada inevitabile sembra quella della rottura con il Pd magari presentando contemporaneamente una propria lista alle elezioni. Un'ipotesi che sta valutando anche un altro ex sindaco, Ignazio Marino, pronto a scendere in campo nella capitale contro il candidato renziano Roberto Giachetti.
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