Le parole della settimana: scioglilingua sulla T come tassa

23 novembre 2013 ore 10:40, Paolo Pivetti
Le parole della settimana: scioglilingua sulla T come tassa
Esame di Idoneità Fiscale.
Domanda: “Qual è la differenza tra Tarsu, Tares, Tari, Tasi, Trise, Tuc?Risposta: “Nessuna perché tutte cominciano per T che vuol dire Tassa.” Esaminatore (battendo fra loro con impazienza i polpastrelli delle dita aperte): “Non faccia lo spiritoso, scenda in dettaglio se vuole che non la costringa a ripresentarsi alla prossima sessione.” Esaminato (concentrandosi): “Dunque... all’inizio di tutto ci fu la Tarsu: Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani, in vigore fino al dicembre 2012. Dopo la Tarsu venne istituita la Tares, Tassa comunale su Rifiuti e Servizi che affiancò e in parte sostituì la Tarsu, per far pagare, oltre ai rifiuti, anche i servizi indivisibili, come la luce pubblica, la manutenzione delle strade... e incorporò anche la Tia, che non è una tassa ma una Tariffa per l’Igiene Ambientale, istituita sin dal 1997. La legge che sostituì Tarsu e Tia con la Tares faceva parte del decreto Salva Italia...” Esaminatore: “E l’Italia è stata salvata?” Esaminato: “Non lo so. Ho chiesto in giro ma nessuno mi sa rispondere. So che la Tares sparirà a fine anno.” Esaminatore: “E al suo posto?...” Esaminato: “Al suo posto verrà la Trise.” Esaminatore: “Bravo. Vada avanti, spieghi.” Esaminato (rincuorato): “Dunque... la Trise inizialmente doveva chiamarsi Taser, poi dopo appena ventiquattr’ore si scoprì che questo è il marchio registrato delle pistole elettriche usate dalla polizia negli Stati Uniti: è l’acronimo di Thomas A. Swift’s Electronic Rifle. È un marchio protetto, inutilizzabile. Ecco perché Trise...” Esaminatore (incalzante): “E che vuol dire Trise?” Esaminato: “Vuol dire Tributo sui Servizi: comunali, s’intende. Ed è composta dalla Tari più la Tasi: la Tari per i rifiuti, la Tasi per i servizi, in sostituzione dell’Imu... Esaminatore: “Approfondisca per favore, mi faccia capire che ha capito di cosa sta parlando.” Esaminato: “Dunque... parlando di Imu, dovremmo risalire all’Ici, Imposta Comunale sugli Immobili, abolita alcuni anni fa. Anzi, prima ancora dell’Ici, all’Isi, Imposta Straordinaria sugli Immobili.” Esaminatore: “Vedo che lei è preparato sull’aspetto storico.” Esaminando: “Mi piace molto la storia”. Esaminatore (lasciandosi trasportare dall’entusiasmo): “Questa più che storia è epica. L’epos fiscale fa parte della nostra tradizione, della nostra identità.” Esaminato (cogliendo l’occasione): “Ci sarebbe anche la Tuc, Tributo Unico Comunale, che per il momento è soltanto un progetto. Dovrebbe sostituire la Trise e anche la componente immobiliare dell’Irpef...” Esaminatore (interrompendolo): “Basta, basta. Vedo che lei è preparato. Vada e sia un buon cittadino.”
autore / Paolo Pivetti
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