Pd, Serracchiani ha pronta la norma anti-Bassolino. Perché non spuntò per Luca?

23 novembre 2015 ore 11:12, intelligo
Pd, Serracchiani ha pronta la norma anti-Bassolino. Perché non spuntò per Luca?
Dopo il caso De Luca arriva il caso Bassolino. E sta facendo molto rumore, fuori e dentro il Pd. Il tweet-choc (per gli avversari interni, ovviamente) di Antonio Bassolino, già sindaco di Napoli, già governatore della Campania, è fatto di due parole: “Mi candido” e arriva a sconquassare la domenica politica dei dem con Renzi impegnato a Torino. Nessun commento per tutta la giornata sulla novità bassoliniana, ma a sera fa capolino sul red carpet dem Deborah Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia nonché numero tre del Pd, nonché renziana di rito ortodosso. Cala l’asso della “propostina” da portare in direzione e da far passare senza tanti complimenti. Bassolino si candida? Benissimo, al Nazareno non dicono no direttamente, ma rimettono mano al regolamento del partito con un codicillo che (secondo loro) spazza via in un minuto il problema: non si può candidare alle primarie chi è già stato sindaco. Della serie: Bassolino è servito. 

La stravagante proposta della Serracchiani (con timbro renziano) coincide con la riunione della direzione dem prevista per oggi. Poche righe molto chiare: chi è già stato sindaco non può ricandidarsi (regola fatta per non far candidare alle primarie Antonio Bassolino ma anche Ignazio Marino. Una norma ad bassolinum, o meglio anti…La cosa che non è passata inosservata ai più è che se "l'escamotage" regolamentare vale per Bassolino  e per Marino non è valso per De Luca che sindaco di Salerno lo è già stato. Perchè? Ecco l'indizio che solleva il sospetto di una norma per sbarrare la strada agli outisider non graditi al premier-segretario. 

autore / intelligo
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