Fine del peronismo, arriva l'italiano e il liberale Macri

23 novembre 2015 ore 12:58, Americo Mascarucci
Fine del peronismo, arriva l'italiano e il liberale Macri
In Argentina è andato in scena il tramonto del peronismo? O più semplicemente soltanto quello del peronismo di sinistra incarnato da Nestor Kirchner prima e dalla moglie Cristina Fernandez successivamente?  Le elezioni presidenziali hanno visto trionfare al ballottaggio il conservatore Mauricio Macri che ha sconfitto il peronista Daniel Scioli sostenuto dalla presidentessa uscente.  

Con il 99% delle schede scrutinate, Macri ha ottenuto il 51,42% dei voti, con un vantaggio di tre punti sullo sfidante Scioli, governatore uscente della provincia di Buenos Aires e membro del "Fronte para la Victoria", che si è fermato al 48,58%. Per la prima volta si è affermato un esponente liberale a capo del partito "Propuesta Repubblicana" rompendo dunque la consolidata alternanza fra peronisti e radicali. Il mondo peronista però si è andando sempre più lacerando soprattutto in seguito alla rottura fra peronisti di destra, sostenitori del secondo Peron quello tornato al potere  in Argentina negli anni 70 e fautore di una politica conservatrice, e peronisti di sinistra ispirati invece al Peron delle origini, quello dei descamisados e delle lotte per i diritti dei lavoratori. 

Ma sul successo di Macri ha soprattutto pesato il malcontento contro l’uscente Kristina Kirchner  accusata di aver ridotto il Paese sul lastrico con una crescita economica paralizzata e un’inflazione del 30% l’anno. Una sfida difficile, quanto impegnativa, accompagna dunque il lavoro del nuovo presidente. Ma chi è Mauricio Macri il nuovo presidente che si insedierà il 10 dicembre?
Cinquantasei anni, ingegnere, è figlio di Franco Macri, un italiano emigrato in Argentina a 18 anni che ha poi costruito un solido impero con interessi nell'edilizia, nell'agricoltura, nello sport. Nel 1975 quando Mauricio aveva 18 anni, venne rapito il fratello Jose e toccò a lui gestire i negoziati con i sequestratori. E’ stato sindaco di Buenos Aires, dal 2007 al 2011, è proprietario della squadra di calcio Boca Juniors, 

Ora dovrà ricostruire un Paese in crisi puntando soprattutto sul rilancio dell’economia attraverso una politica più attenta alle esigenze delle imprese gravemente danneggiate dalla politica protezionista dei peronisti che tuttavia continuano ad avere la maggioranza al Congresso. Insomma nonostante la vittoria la strada di Macri si presenta tutta in salita e piena di ostacoli. 
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