700mila migranti in Europa? Rischioso per la salute. Ordine dell'Oms: vaccinarli tutti

23 novembre 2015 ore 15:48, Marta Moriconi
700mila migranti in Europa? Rischioso per la salute. Ordine dell'Oms: vaccinarli tutti
L'assistenza medica, si scopre oggi, è il vero problema profughi. Ossia, non è tanto il numero a rappresentare un rischio per i cittadini che ospitano, ma il loro stato di salute. 

Dai dati risulta che nel 2015 sono stati oltre 700mila i rifugiati e migranti entrati in Europa, se si escludono quei 2,2 milioni di persone ospitate nei campi profughi in Turchia. Beh, in salute c'è un 95% di loro, il resto, il 5% di queste persone non ha assistenza medica ma ne ha bisogno. 

I problemi di salute riscontrati sono tra i più vari: si va dalle lesioni accidentali, all'ipotermia, ai problemi cardiovascolari o polmonari, anche alle gravidanze o al diabete, per non parlare delle ustioni o della più classica delle patologie: ipertensione. Dunque la vera emergenza è chiaramente a livello sanitario, e l'allarme è scattato. L'ordine è: vaccinare i richiedenti asilo e i migranti secondo i programmi del Paese in cui intendono risiedere per oltre una settimana. Ma come faranno i governi a fornire i documenti con le avvenute vaccinazioni per evitare ripetizioni? Se si inizia prima, sarebbe stato meglio. Anche perchè ci sono molti sfuggiti dai campi profughi. La sfida è ardua, per non parlare dei costi elevati, ma è urgente concordare "un’azione congiunta sulla salute dei rifugiati e dei migranti - afferma Zsuzsanna Jakab, direttore Oms Europa-  per arrivare a un documento con tematiche a breve e lungo termine e la pianificazione di nuove politiche per settembre 2016".

L'ordine è partito, e in realtà è una raccomandazione dell'Organizzazione mondiale della sanità, e solo oggi conosciamo il rischio che si sta correndo. L'appello è frutto di un documento congiunto tra Oms, Unicef e Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, fatto in occasione della Conferenza ad alto livello sulla salute dei rifugiati e dei migranti, ospitata in questi giorni a Roma dal Governo italiano. A preoccupare di più sarebbero il morbillo e la poliomielite, per questo la priorità sarà vaccinare contro il MPR (morbillo, parotite, rosolia) e fare l’antipolio. Presenti, ad ascoltare, i ministri della Salute e gli alti rappresentanti di53 Paesi europei, più quelli extra europei, che fanno parte dell’Organizzazione mondiale della sanità che avverte attraverso il suo direttore europeo: "Una buona risposta alle sfide poste dai movimenti di popolazioni richiede che i sistemi sanitari siano pronti con dati epidemiologici affidabili sui flussi migratori, un’attenta pianificazione e formazione, e soprattutto l’aderenza ai principi di equità, solidarietà e diritti umani".

E a tutto questo come se non bastasse, a rischi e costi, si aggiungerà il numero di profughi previsti in aumento: secondo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, presente al meeting, "sarà sempre più necessario essere pronti ad accogliere i migranti che sempre di più scapperanno da questi Paesi. Dobbiamo da una parte garantire la sicurezza, ma dall’altra non possiamo abbandonare queste persone".

Ma nella gestione dell'emergenza, pure se soli, spicchiamo per capacità, spiega Lorenzin: "Abbiamo creato reti sanitarie e vaccinato circa 100mila migranti". 
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