Il presidente Berlusconi da Vespa salva Mediaset in corner: "Sì, per paura"

23 novembre 2016 ore 10:19, Adriano Scianca
Conferma la sua contrarietà alla riforma renziana, ma non si stupisce che i vertici delle sue aziende siano schierati per il Sì: “È perché temono ritorsioni”. È un Silvio Berlusconi a tutto campo quello che ieri sera è stato ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta. Secondo il Cav, la riforma costituzionale “può aprire alla possibilità di una deriva autoritaria nel nostro paese”. L'ex premier non si fida dell'impegno di Renzi a modificare l'Italicum: “Se questo accadrà benissimo, ma oggi è soltanto una promessa e questo governo di promesse ne ha fatte tante e non le ha mantenute. Magari l'intenzione c'è, ma poi possono succedere tante cose. Magari uno scioglimento delle camere, si andrebbe a votare con questa legge, e ci troveremmo dentro una dittatura, di Renzi e del Pd o di Grillo e del M5s”. 

Il presidente Berlusconi da Vespa salva Mediaset in corner: 'Sì, per paura'

La soluzione? Per Berlusconi è il proporzionale: “Serve una legge proporzionale con sbarramento, per esempio al 5% per i partiti più piccoli”. Poche speranze, invece, sul fatto che il governo cada, anche in caso di vittoria del No: “Anche con il No, questo governo non cade. Renzi ha una maggioranza, una maggioranza che non convince, ma c'è. Non credo a elezioni anticipate perché tanti parlamentari non hanno la certezza di tornare in parlamento e saranno attaccatissimi alla poltrona”. 

Quanto all'endorsement per il Sì del presidente Mediaset Fedele Confalonieri, Berlusconi commenta: “Hanno paura di una possibile ritorsione di chi ha il potere. Ho avuto discussioni a questo livello - ha detto a Bruno Vespa - e ho dovuto accettare, essendoci una maggioranza di risparmiatori e di investitori, che certe dichiarazioni del presidente di Mediaset, eccetera, sono attribuibili alla difesa dei risparmiatori. Lasciamo stare Renzi: se a un certo punto il governo dovesse vincere - osserva ancora - ci sarebbero conseguenze negative per le nostre aziende, e anche per le altre”. Poi una battuta sul fronte del Sì che è anche una stoccata a tanti suoi vecchi compagni di strada: “Con lui ci sono gli Alfano, i Verdini, i Cicchitto... Non mi sembra sia il Real Madrid francamente”.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]