Torino, 18 posti specializzati per il tumore al seno al nuovo Day Hospital unico

23 novembre 2016 ore 10:21, intelligo
di Stefano Ursi

E' stato inaugurato il nuovo Day Hospital oncologico centralizzato della Breast Unit della Città della Salute di Torino. 18 nuovi posti di Day Hospital, nuovissime tecnologie per un costo complessivo di circa 80mila euro, ma soprattutto un team di professionsti dedicati alla donna per seguirla dall'inizio alla fine del proprio percorso terapeutico. Il tutto condito con una base di umanizzazione degli ambienti, con la stanze decorate con colori arcobaleno e disegni legati alla natura. Lo rende noto la Città della Salute in una nota. Il dottor Libero Ciuffreda ed il dottor Mario Airoldi, rispettivamente Direttore di Oncologia 1 e di Oncologia 2, afferenti al Dipartimento Oncologia della Città della Salute di Torino, diretto dal professor Umberto Ricardi: "Il tumore al seno è una patologia che coinvolge in modo totale la donna in tutti i suoi ruoli, nella sua stessa identità e femminilità. Per questo abbiamo voluto creare un luogo pensato per lei e per la sua presa in carico a 360 gradi – dagli aspetti sociali a quelli psicologici e relazionali – nell'ottica di una reale umanizzazione delle cure". Decidere di attivare un servizio unificato, dal punto di vista logistico ed organizzativo - in via Cherasco 23 - destinandolo a tutte le pazienti prima seguite nelle tre diverse sedi (in parte al Sant'Anna, in parte al Day Hospital di Airoldi ed in parte presso la Struttura diretta dalla dottoressa Michela Donadio) – spiega la nota – da un lato permetterà di evitare sprechi ed inefficienze, dall'altro lato consentirà di curare e trattare al meglio le donne piemontesi.

Torino, 18 posti specializzati per il tumore al seno al nuovo Day Hospital unico
"Le modalità di cura non vengono più considerate solo dal punto di vista delle esigenze aziendali, ma l'iter terapeutico, anche nei suoi aspetti ambientali, è rivolto alle esigenze della paziente, per semplificare ed in qualche modo 'alleggerire' il suo percorso di cura – spiegano Airoldi e Ciuffreda. Imprescindibile, spiegano, il ruolo delle Associazioni di volontariato (RAVI - Ricominciare a Vivere; GADOS - Gruppo Assistenza Donne Operate al Seno; ANDOS - Associazione Nazionale Donne operate al seno), che condividono la quotidianità dell'iter terapeutico delle pazienti supportandole in ogni momento e delle infermiere, garanzia di una continuità assistenziale alla paziente che entra, dopo l'intervento, in una fase molto delicata. All'interno di questa nuova struttura è possibile seguire corsi sull'alimentazione e sull'attività fisica, spiegano i due clinici; su quello stile di vita sano che dovrebbe essere proprio di tutte le pazienti ed è fondamentale in tutti i tipi di tumore, ma soprattutto in questo. Questi interventi di miglioramento e di umanizzazione di uno spazio disegnato per loro, e rivisitato per andare incontro a tutte le loro esigenze assistenziali e relazionali, sono il frutto di una collaborazione "nuova" con Roche, un “esempio concreto di partnership tra mondo pubblico e mondo privato. Un modello di collaborazione che porta benefici concreti”, come conferma il dottor Alfonso Gentile, Medical Director di Roche Italia.
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