Meningite C a Livorno, sta meglio bimbo di 8 anni al Meyer: vaccinato

23 novembre 2016 ore 20:45, Micaela Del Monte
Toscana ancora sotto scacco per la meningite. Dopo due casi di decesso in due giorni per di meningococco di tipo C infatti c'è stato un altro ricovero. Un bambino di 8 anni di Livorno è stato infatti trasportato all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo essere transitato dall'ospedale di Pisa è stato poi trasferito all'ospedale pediatrico, dove si trova in prognosi riservata. Le sue condizioni sono definite stazionarie e non gravi. A quanto risulterebbe finora il bambino era stato vaccinato nel 2009. Dopo aver diagnosticato il caso di meningite, i medici del Meyer hanno attivato le cure necessarie, mentre la Asl di competenza ha disposto la profilassi generale per la scuola elementare in cui il bambino frequenta la terza classe.

Meningite C a Livorno, sta meglio bimbo di 8 anni al Meyer: vaccinato
Come detto nuovo caso segue i due decessi di lunedì, sempre per meningite, di due donne in Toscana, uno a Firenze di tipo C e il secondo a Livorno dov'è deceduta, un mese dopo il ricovero, Una donna di 64 anni, ex insegnante originaria di Rimini, ma residente a Viareggio (Lucca).  A Firenze invece e' morta una romena di 45 anni: per questo secondo caso la Usl Toscana Centro ha fatto scattare un piano di profilassi generale dopo aver scoperto il locale notturno del capoluogo toscano dove la paziente si e' recata l'ultima volta prima di essere ricoverata in ospedale.   Quanto ai due decessi avvenuti in poche ore, allungano la lista dei morti per meningite nella regione: ora sono saliti a sette i morti in Toscana nel 2016, di cui sei per il ceppo C, mentre nel 2015 sono stati sette (sei di ceppo C e una di ceppo B).

Questi due episodi mortali vanno differenziati. Il caso dell'ex insegnante, spiega la Usl Toscana Nord ovest, "non può essere messo in relazione con i casi di meningite di tipo B o C registrati negli ultimi mesi in Toscana", perché, sostiene sempre la Usl, "la patologia riscontrata non è contagiosa e non deve essere confusa con quella di origine meningococcica per la quale l'Igiene Pubblica prevede l'offerta di una profilassi antibiotica a tutti coloro che negli ultimi giorni hanno avuto contatti stretti e prolungati o in ambiente chiuso con il soggetto in questione. Non vi sono quindi per questa vicenda precauzioni da prendere in nessun ambito", spiega ancora l'Usl. Si trattava infatti di un caso di meningite pneumococcica. L'ex insegnante è morta nel reparto di rianimazione di Livorno per "complicanze tardive, imprevedibili e non prevenibili, di natura vascolare a seguito di una meningite-cerebrite pneumococcica".

 Nel pomeriggio di ieri, a Firenze, invece la Usl Toscana Centro ha fatto un appello perché si sottopongano a profilassi antibiotica, su prescrizione medica, i frequentatori del locale 'Winter Suite' in lungarno Aldo Moro dove nella nottata fra il 12 ed il 13 novembre 2016 la 45enne era stata. L'appello, dice la Usl, vale solo per chi è stato nel locale quella sera. La paziente è morta all'ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze dove è stata ricoverata al pronto soccorso in condizioni gravissime. Dagli accertamenti svolti dai sanitari è stata confermata la diagnosi di sepsi da meningococco di tipo C. Di qui la necessità di una profilassi allargata a tutti coloro che hanno avuto contatti con la 45enne.
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