Wall Street e mercati da record, è una Borsa ‘politicamente scorretta’

23 novembre 2016 ore 12:36, Luca Lippi
I principali indici statunitensi hanno chiuso anche oggi a Wall Street in rialzo. 
Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,4%, l'S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq Composite lo 0,2%. Il Dow Jones ha chiuso per la prima volta nella sua storia sopra quota 19.000 punti. Anche l’S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno raggiunto nuovi massimi storici.
Gli investitori stanno continuando ad aumentare la loro esposizione al rischio sull’aspettativa che le politiche espansive promesse dal neopresidente Donald Trump spingeranno la crescita economica.
I minerari hanno beneficiato dell’aumento dei prezzi dei metalli. Alcoa ha guadagnato il 2,1% e Freeport McMoRan  il 4,2%.
Campbell Soup  ha guadagnato il 3,6%. 
Il maggiore produttore al mondo di minestre in scatola ha annunciato per lo scorso trimestre un utile adjusted di $1 per azione. Il consensus era di $0,95 per azione. Anche i ricavi hanno battuto le attese.
Hormel Foods  ha guadagnato il 2,6%. Il gruppo alimentare si attende per il corrente esercizio un utile tra $1,68 e $1,74 per azione. Gli analisti avevano previsto $1,68 per azione.
Dollar Tree  ha guadagnato l’8,2%. La trimestrale e l’outlook della catena discount hanno battuto le attese degli analisti.
Palo Alto Networks  ha perso il 13,2%. La compagnia impegnata nella sicurezza informata ha fornito per il corrente trimestre un outlook inferiore alle attese degli analisti.
Erano tutti pronti a scommettere in un crollo della borsa americana con l'avvento di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti. 
Le grandi banche d'affari e gli investitori internazionali temevano e prevedevano uno shock sui mercati finanziari ipotizzando un ribasso di Wall street anche del 10%, ma ciò non è avvenuto. Anzi!
Dal 9 novembre Wall Street ha inanellato 8 sedute su 9 al rialzo. L'indice S&P, che include centinaia di aziende, è salito, il Dow Jones Industriali, che ne include 30, è salito oltre 3% e il Russell, che raggruppa le piccole e medie imprese è salito del 10%. Esattamente il contrario delle previsioni.
Esattamente quello che è accaduto col Brexit e tutti gli eventi che sono sempre stati preceduti da visioni catastrofiche.
Vince il politicamente scorretto, ma soprattutto vince la sostanza (per ora solo a parole), praticamente l’evidenza è che gli elettori sono anestetizzati di fronte alle promesse e anche alle ‘minacce’, chiunque proponga qualcosa di concretamente individuabile (per esempio Trump promette investimenti a debito nelle infrastrutture) come ‘il lavoro’, allora non ci sono dubbi, le persone sono disposte a scommettere.

Wall Street e mercati da record, è una Borsa ‘politicamente scorretta’

In concreto, i mercati sono contenti e mettono una cornice tonda alla foto del neo presidente degli Stati Uniti, vedono soldi da investire, vedono il comparto che più di tutti traina ogni tipo di ripresa (quello edile) al centro dell’attenzione, e soprattutto intravedono che per individuare risorse non c’è bisogno di fare ‘giri larghi’ attraverso riforme lunghe e spesso inutili, ancora più spesso vessatorie, ma stampando moneta e aumentando il debito (loro possono).
Qualcuno obietterà che tutto questo procurerà necessariamente un aggravio di spese per i contribuenti che dovranno risanare il nuovo debito e pagarne gli interessi.
È assolutamente vero, ma la scommessa è proprio questa! Ampliare la platea di nuovi lavoratori che producano reddito col quale si rientrerà velocemente del nuovo debito, per non calcolare la fiducia che cresce e sblocca le somme tesaurizzate e immobilizzate sotto i materassi.
Ai mercati questo non sfugge, è una dinamica rischiosa ma una dinamica; tradotto, è qualcosa che si muove ed è individuabile, non solo parole.
Per Trump le sfide dietro l'angolo sono tante ma dovrà stare anzitutto attento ai suoi amici, a chi lo ha votato. 
Le questioni più spinose se le ritroverà quando comincerà a metter mano alle policies interne, dal Social Security (quella specie di micropensione che ci danno qua), al Medicare (l'assistenza sanitaria per gli anziani, per ora totalmente fuori dal tritacarne delle assicurazioni private), alle sbandierate riduzioni fiscali (andranno soprattutto a vantaggio di chi è ricco e benestante?). 
Sarà lì che l'America diseredata e bisognosa di sognare lo aspetterà al varco. Per vedere se questo strano personaggio saprà mantenere le sue promesse.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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