E-commerce è allarme acquisti, le nuove regole che "non vanno"

23 novembre 2016 ore 12:13, Micaela Del Monte
La nuova normativa a livello europeo sull’ecommerce minaccia fortemente il settore e crea disagi ai consumatori. Infatti, secondo quanto indica Visa in un suo studio pubblicato di recente, queste nuove regole possono complicare la vita agli operatori del commercio, nonché agli stessi consumatori: in particolare, secondo il colosso del credito, sarebbero le novità in termini di strong customer authentication – SCA – a sollevare i maggior interrogativi circa l’esperienza utente.

La ABE (Autorità Bancaria Europea), infatti, si è pronunciata sulla futura implementazione della cosiddetta “strong customer authentication” (SCA), o “autenticazione forte”. I nuovi piani di ABE comprendono un approccio “taglia unica” ossia per ogni transazione online di importo maggiore ai 10 euro verranno richiesti passaggi aggiuntivi al momento di saldare il carrello come l’inserimento di password, di codici o l’utilizzo di un lettore carta.
E-commerce è allarme acquisti, le nuove regole che 'non vanno'
Nella ricerca sui consumatori di cinque mercati europei (Italia compresa) commissionata da Visa evidenzia l'impatto di questi cambiamenti. Risulterebbero così a rischio i check-out rapidi e veloci che oggi rappresentano la metà di tutte le vendite e-commerce attuali e quasi 7 consumatori europei su 10 affermano che un aumento di passaggi al checkout li indurrà ad abbandonare l'acquisto online, in Italia circa il 60% dei consumatori lo farebbe, mentre un accesso ridotto a siti e-commerce extra-europei andrebbe a potenziale detrimento di 6 miliardi di euro di transazioni. L'impatto in Italia sarebbe elevato con il 65% degli utenti che ora normalmente acquista presso esercenti online extra-europei.

In termini pratici, le proposte sul piatto si tradurrebbero in: no ai check-out online istantanei, compresi i check-out in un click, persino presso gli esercenti online dove i consumatori effettuano i loro acquisti regolarmente; i check-out rapidi e automatici effettuati con i pagamenti in-app dove le carte di pagamento sono già state registrate. Accesso ridotto allo shopping online fuori Europa. I siti internazionali dovranno seguire le nuove norme europee o gli acquisti verranno automaticamente rifiutati. Visa stima che almeno 6 miliardi di euro di pagamenti possano essere interessati da questa normativa, l'equivalente di due terzi di tutte le transazioni a livelllo europeo effettuate presso siti e-commerce internazionali. Code più lunghe e problemi nell'uso delle carte di pagamento presso i dispositivi per il pagamento di pedaggi o parcheggi dove attualmente non sono richiesti PIN.
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