Salva Banche, risparmiatori davanti palazzo Koch: "senza futuro"

23 novembre 2016 ore 13:37, Luca Lippi
‘Sono scesi in piazza’ a Roma i risparmiatori coinvolti nel dissesto di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara.
Salvatore Paterna, vice direttore generale Fitd (Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi), fornisce all’Ansa dettagli relativi alle somme destinate a ciascun risparmiatore nell’evoluzione del decreto Salva Banche: "Ad oggi, le liquidazioni di importo inferiore a 50 mila euro rappresentano il 96,9%, di queste quelle sotto i 20 mila sono l'85% ma la stragrande maggioranza, il 63,3%, è per importi inferiori ai 10mila euro".
In sostanza, più di 15 milioni di euro di rimborsi, 6.200 pratiche in corso di lavorazione e ulteriori mille prese in carico. Questi i numeri che riassumono l’andamento delle operazioni di indennizzo forfettario in favore dei risparmiatori di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara, i quattro istituti posti in liquidazione dal Governo con il decreto Salvabanche del 22 novembre dello scorso anno.
Sempre Paterna di Fitd percisa all’Ansa: “rispetto alla stima iniziale di 6.500 investitori" potenzialmente coinvolti nel meccanismo di rimborso all’80% stabilito un anno fa, il Fondo interbancario dovrà gestire più del doppio delle pratiche. Nel caso in cui tutti i soggetti interessati presentassero istanza, si arriverebbe a circa 12mila operazioni, per effetto delle cointestazioni e degli acquisti multipli che hanno necessità di essere trattati separatamente.
Al momento però, secondo quanto dichiarato da Paterna all’agenzia di stampa, "i rimborsi stanno andando molto bene, ormai abbiamo preso un certo ritmo e le liquidazioni, che finora sono avvenute con cadenza settimanale, potrebbero diventare bisettimanali se non 'a rubinetto' ". 
Nel corso di questa settimana l’ente aumenterà le liquidazioni allo scopo di rispondere alla mole altissima di richieste, arrivate a fine settembre, e arrivate alla loro scadenza.

Salva Banche, risparmiatori davanti palazzo Koch: 'senza futuro'
Poi però, ci sarebbe la lettura da parte dei risparmiatori direttamente coinvolti, cioè gli obbligazionisti e gli azionisti di Banca Etruria, Banca Marche, Cari Ferrara e Cari Chieti, che, ad un anno esatto dalla promulgazione del decreto Salva Banche, con cui il governo ha garantito il salvataggio dei quattro istituti bancari in sofferenza. 
A ottenere il rimborso forfettario, accusano i risparmiatori dei quattro istituti di credito dissestati, saranno solo 4mila clienti su 130mila
I risarcimenti promessi da Renzi, non sono ancora arrivati a chi da mesi ha già inoltrato la domanda per ottenerli. Dopo un anno, inoltre, non è ancora possibile, per quei risparmiatori esclusi dal rimborso forfettario, ricorrere agli arbitrati. “Oggi è il compleanno del decreto Salva Banche per loro, rovina famiglie, per noi”, dice a ilGiornale.it un operaio in pensione arrivato dalla Toscana per manifestare davanti a palazzo Koch, “sognavamo un futuro tranquillo per nostra figlia e i nostri due nipoti, e invece c’hanno tolto la tranquillità”. “Io rientro nel rimborso forfettario, perché sono sotto i 30mila euro, ma gli altri?”
A un anno di distanza da quel 22 novembre del 2015 sono molte, infatti, le questioni ancora in sospeso
Presenti anche i rappresentanti delle forze politiche di opposizione che si sono schierati al fianco dei risparmiatori.Non può essere accettabile che, anche dopo gli ultimi numeri diffusi, soltanto il 5% del valore delle obbligazioni sparite siano rimborsate", ha affermato il coordinatore dell'esecutivo nazionale di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, partecipando alla manifestazione. 
In piazza c’erano anche le delegazioni di Forza Italia, della Lega e del Movimento 5 Stelle. Da Giorgia Meloni a Maurizio Gasparri, a Renato Brunetta, al capogruppo della Lega al Senato, Gianmarco Centinaio, a Massimiliano Fedriga, ai deputati grillini Alessio Villarosa, Daniele Pesco e Carla Ruocco, tantissimi politici sono scesi in piazza. “Siamo qui per tutelare gli interessi e la sovranità dei cittadini, garantita da una Costituzione che questo governo vuole massacrare", hanno affermato i deputati del Movimento 5 Stelle. 
Più duro Maurizio Gasparri (FI), che ha chiesto, infine, che "chi ha causato questo disastro paghi con la galera per quanto fatto”. Per Renato Brunetta (FI), Renzi "ha truffato per la seconda volta 130.000 piccoli risparmiatori italiani che dopo un anno ancora aspettano i risarcimenti promessi". 
Lo stato dell’arte sulla questione è che le pratiche in corso di lavorazione sono 6.200 e ulteriori mille prese in carico.
 Questi i numeri che riassumono l’andamento delle operazioni di indennizzo forfettario in favore dei risparmiatori di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara, i quattro istituti posti in liquidazione dal Governo con il decreto Salvabanche del 22 novembre dello scorso anno. 
autore / Luca Lippi
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