Il Papa parla di pesce grossi liberi. L'ipotesi è che si tratti...

23 ottobre 2013 ore 14:43, Marta Moriconi
Il Papa parla di pesce grossi liberi. L'ipotesi è che si tratti...
Dio non resta fuori dalle celle dei carcerati, ma è con loro. Il Papa lo ha detto  ricevendo nell'Aula Paolo VI in Vaticano, prima dell'udienza generale, i partecipanti al Convegno nazionale dei cappellani delle carceri italiane sul tema 'Giustizia: pena o riconciliazione. Liberi per liberare'. ''Il Signore è dentro con loro; anche lui è un carcerato, ancora oggi, carcerato dei nostri egoismi, dei nostri sistemi, di tante ingiustizie, perché è facile punire i più deboli, ma i pesci grossi nuotano liberamente nelle acque". La frase sta facendo il giro del mondo, e non mancano le strumentalizzazioni, come quella di Alfonso Papa, nomen omen, che da presidente del "Comitato per la prepotente urgenza per l'amnistia" utilizza le parole di Francesco per lanciare il suo appello: "La politica italiana non può rimanere sorda all'ennesimo appello di Papa Francesco. Occorre mettere mano alla normativa che regola l'esecuzione penale senza perdersi nei meandri della sterile contrapposizione parlamentare; non si può continuare a temporeggiare in attesa non si sa bene di cosa".  Ma ricordiamo alcune frasi del Papa, di qualche tempo fa, che potrebbero aiutarci ad individuare a chi si riferisce il Papa, quando parla di pesci grossi. "Le lobby non sono buone" "Il problema è fare lobby, (...) potrebbero essere lobby di avari, di massoni". "Peccatori sì, corrotti no!", perché non succeda che accettiamo lo stato di corruzione come fosse solo un peccato in più. (...)  Insomma oltre a tante parole tenere, vola ogni tanto anche qualche sberla...
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